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La vertenza Aeffe entra in una nuova fase, questa volta nelle aule di tribunale. 30 dei 120 lavoratori licenziati dal Gruppo hanno deciso di impugnare il provvedimento e, affiancati dalla Cgil, di avviare un’azione legale contro l’azienda. Il ricorso riapre uno dei capitoli più dolorosi della riorganizzazione che negli ultimi mesi ha colpito il quartier generale di San Giovanni in Marignano e gli uffici di Milano.
La crisi del gruppo si trascina da mesi tra esuberi, riorganizzazione interna e ricerca di nuovi investitori. Dopo l’iniziale apertura della procedura di licenziamento per 221 lavoratori, di cui fino a oggi circa 120 hanno ricevuto la lettera che li lascia a casa, l’azienda ha attivato anche una cassa integrazione ordinaria per oltre 400 lavoratori tra le sedi romagnole e quelle milanesi. Nel frattempo è in corso il percorso di composizione negoziata della crisi mentre al ministero delle Imprese e del made in Italy si susseguono i tavoli di confronto per monitorare la situazione e valutare possibili soluzioni industriali.
Trenta cause contro i licenziamenti
La decisione di ricorrere al giudice è frutto dal confronto tra sindacato e lavoratori avvenuto nei giorni scorsi. Come spiega al Resto del Carlino Daniele Baiesi, segretario della Filctem Cgil di Rimini, si tratta di un percorso che era già stato prospettato all'indomani delle lettere di licenziamento. "Abbiamo fatto un incontro con tutte le lavoratrici e i lavoratori che avevano già manifestato la volontà di fare opposizione abbiamo rappresentato loro quale fosse il percorso da intraprendere”.
Nel frattempo, per i loro ex colleghi, all’interno dello stabilimento la situazione resta complicata. Dopo l’uscita di oltre cento addetti l’organizzazione del lavoro è stata profondamente modificata e chi è rimasto si trova spesso a coprire i buchi lasciati da chi non è più in azienda, con mansioni diverse rispetto al passato.
“C’è forte sofferenza per i carichi di lavoro, manca personale e c’è la necessità di riorganizzarsi con nuove figure e ruoli. L’organizzazione consolidata di Aeffe è stata letteralmente stravolta”, ha dichiarato Baiesi, riferendo anche delle segnalazioni arrivate dalle Rsu sui nuovi problemi emersi nei reparti.
L’attenzione è ora concentrata sul prossimo incontro fissato per il 28 aprile al ministero delle Imprese e del made in Italy. In quella sede si farà il punto sulle manifestazioni di interesse arrivate da possibili investitori. Nel frattempo il mandato dell’esperto nominato per seguire la procedura di composizione negoziata della crisi, Riccardo Ranalli, è stato prorogato e scadrà a giugno, segnale che il percorso richiederà ancora tempo.
Una crisi che coinvolge l’intero distretto moda
La situazione del gruppo Aeffe si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà del comparto tessile nel territorio riminese. Secondo il sindacato, la crisi che ha investito la casa di moda fondata da Alberta Ferretti rappresenta solo la parte più visibile di un problema diffuso.
“Nella nostra provincia abbiamo l’80% delle aziende tessili nella stessa situazione del gruppo Aeffe”, ha dichiarato Baiesi al Resto del Carlino. Il bilancio occupazionale degli ultimi mesi è pesante. “Solo nel 2025 abbiamo perso 250 lavoratori del comparto moda solo nel Riminese”, ha spiegato il dirigente sindacale, descrivendo un sistema produttivo in forte affanno.
Un’intera filiera sotto pressione
La crisi colpisce trasversalmente tutto il settore, dalle imprese più strutturate fino alla filiera artigianale e alle piccole e medie aziende che lavorano per i grandi marchi. Molte aziende hanno esaurito gli ammortizzatori sociali e alcune realtà importanti sono in concordato e potrebbero cessare l’attività entro un anno.
Secondo la Filctem Cgil l’emergenza riguarda l’intero sistema moda italiano, oggi alle prese con una fase di forte rallentamento. “Aeffe fa più rumore solo perché è una realtà molto grande – sottolinea Daniele Baiesi –. Ma in sofferenza c’è un’intera filiera artigianale e industriale che rischia di scomparire”, ha concluso il segretario della Filctem di Rimini.






















