È ancora incerto il futuro dei 42 letturisti che operano per Acquedotto Pugliese. Dal 2 gennaio è in corso uno sciopero proclamato dalla Filctem Cgil dopo il pagamento parziale della tredicesima: in busta paga risulta l’importo completo, ma sul conto è arrivato solo il 30%. Restano inoltre non corrisposti circa 200 euro di welfare. L’azienda appaltatrice Fimm, che gestisce il servizio di letturazione, non ha finora saldato le somme dovute.

Secondo il sindacato, durante la protesta l’azienda avrebbe cercato di aggirare lo sciopero impiegando personale addetto alla lettura dei contatori del gas anche per il servizio Aqp. Una scelta che la Filctem considera una violazione del diritto di sciopero.

Internalizzazione rinviata e appalto prorogato

La vertenza si inserisce in un quadro più ampio. Il Consiglio di amministrazione di Aqp, nella seduta del 24 marzo scorso, aveva deliberato l’internalizzazione del servizio e del personale a partire dal 1° gennaio, in attuazione del Piano strategico 2023-26. A oggi, però, il servizio continua a essere gestito da Fimm, oltre i termini indicati dalla gara di appalto.

Nel frattempo, alla stessa azienda è stato affidato anche il servizio di installazione dei contatori idrici elettronici. I letturisti storici non sono stati coinvolti in questa attività né inseriti in percorsi di formazione o aggiornamento.

Il rischio espulsione dal lavoro

Secondo la Filctem Cgil, l’introduzione dei contatori elettronici rende sempre più marginale la lettura tradizionale, mettendo a rischio l’occupazione futura dei letturisti. L’assenza di un piano di riqualificazione viene letta come un segnale preoccupante, che potrebbe tradursi in un esubero programmato del personale storico.

L’appello alla Regione

Il sindacato ha chiesto l’intervento del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, affinché venga chiarita la gestione dell’appalto e trovata una soluzione definitiva. “Nel 2023 avevamo creduto che la precarietà di questi lavoratori fosse arrivata al termine”, afferma Franco Giancane, coordinatore regionale Gas/acqua della Filctem Puglia. “Chiediamo che venga acquisita tutta la documentazione necessaria per chiudere una vicenda che dura da oltre dodici anni”.