Si tiene giovedì 5 marzo dalle ore 16 alle 19 presso la Fondazione Di Vittorio, via Gaetano Donizetti 7/B, la presentazione del volume La giustizia e il caso Riace” (Castelvecchi editore) a cura di Domenico Rizzuti, Fulvio Vassallo Paleologo e Giovanna Procacci. Un libro, un confronto pubblico, una riflessione collettiva sulla giustizia e sulla democrazia. Un appuntamento per difendere l’autonomia della magistratura e lo Stato di diritto.

Il libro ricostruisce un processo penale diventato emblematico dell’attacco politico, giudiziario e mediatico contro l’azione solidale verso i migranti, che aveva tentato di fare, di un’esperienza di accoglienza aperta e solidale come quella di Riace, un progetto criminale. Per fortuna, si è concluso con il riconoscimento che “il fatto non sussiste”.

Accanto al sollievo, però, resta una domanda inquietante: come è stato possibile anche solo avviare quel processo? Il processo contro Riace è stato un processo politico, che ne richiama alla memoria altri portati avanti nel campo dei problemi sociali e, come tutti i processi politici, rappresenta una ferita profonda in un tessuto democratico. Per questo non va dimenticato, ma restituito nei suoi passaggi, per fare memoria di una simile ferita.

Il programma

Presiede e coordina Francesco Sinopoli, presidente della Fondazione Di Vittorio. Introduce Domenico Rizzuti, co-curatore del volume. Intervengono Domenico Lucano, europarlamentare e sindaco di Riace; Giovanna Procacci, sociologa, curatrice del volume e monitoraggio del processo; Luigi Ferrajoli, giurista e presidente Costituente Terra; Andrea Daqua, avvocato di Domenico Lucano; Luigi Manconi, sociologo e attivista per i diritti umani; Diana Agostinello, segretaria Cgil Roma e Lazio.