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La testimonianza

«Me ne sono andata, il pane mi chiamava»

Ivana Marrone e Patrizia Pallara
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Dopo 15 anni in una casa editrice, Sara Bonamini ha lasciato il posto fisso per aprire un forno nel centro di Roma. Un salto di vita che le ha permesso di uscire da una routine stressante, coltivare le sue passioni e crescere i figli con più libertà e soddisfazione

Sara Bonamini lavorava in una casa editrice, un impiego da dipendente che si era cercata e che aveva fortemente voluto. Poi sono arrivati i figli, la pandemia, il lavoro a distanza, l’uscita da una routine stressante per dare maggiore spazio ad altro, agli interessi, alle passioni, al privato. E nulla è stato più lo stesso. Mentre al lavoro non c’era traccia di una crescita professionale e si pensava che tornare alla normalità significasse riportare tutto a come era prima, le esigenze della sua vita hanno prevalso. Ha lasciato tutto e con una socia ha aperto Tulipane, casa forno e arredi, un laboratorio di sperimentazione per pane e farine nel pieno centro storico di Roma. “Il pane mi chiamava e ho fatto la scelta giusta – racconta Sara, che si definisce aspirante fornaia -. Adesso ho un’energia indescrivibile, più libertà di azione e la possibilità di gestire al meglio le mie potenzialità”.