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Fermiamo la strage

Caduta dall'alto, operaio muore a Ostia

Foto: Giampiero Corelli / Agenzia Sintesi
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La vittima, un lavoratore di origini romene di 45 anni, era impiegato in un intervento di ristrutturazione. I sindacati chiedono un incontro al Prefetto di Roma

Un operaio è morto durante un intervento di ristrutturazione, ancora una volta cadendo dall’alto. È successo a Ostia, nel pomeriggio del 4 aprile, in via delle Baleniere. A darne notizia un comunicato della Fillea Cgil Roma e Lazio. "In attesa che le forze dell’ordine facciano chiarezza sulle dinamiche che hanno portato un operaio di 45 anni, di origini romene, a perdere la vita sollecitiamo il Prefetto di Roma a convocare nuovamente le organizzazioni sindacali".

“È necessario – dichiarano Benedetto Truppa, Agostino Calcagno e Nicola Capobianco, segretari generali della Fillea Cgil di Roma e Lazio, Feneal Uil Roma e Lazio e Filca Cisl di Roma - accelerare sul tavolo sicurezza nei cantieri perché è passato troppo tempo dal primo incontro e abbiamo bisogno di tempi certi per intensificare prevenzione e controlli.

Negli ultimi mesi i bonus edilizi hanno attivato in maniera forsennata la produzione soprattutto nei cantieri privati. Ritmi accelerati per rispettare le scadenze, ricorso a manodopera irregolare o non qualificata e la sproporzione tra i troppi cantieri e i troppi pochi ispettori, sono alcuni dei nodi da affrontare.

Inoltre, l’aumento dei costi energetici e delle materie prime rappresentano ulteriori elementi di preoccupazione, da un lato che rischiano di frenare la ripresa del settore edile, dall’altro di spingere ad aumentare i ricavi risparmiando - ancora una volta - sul costo del lavoro e sulla sicurezza. Non possiamo più aspettare: non abbiamo più tempo".