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La mobilitazione

Pensioni, fisco, lavoro, sviluppo: una manovra inadeguata

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Manifestazione regionale ad Ancona con Maurizio Landini. In diretta dalle ore 10 su Collettiva

"La bozza di legge di bilancio non dà risposte sufficienti per contrastare le diseguaglianze sociali, economiche e geografiche del Paese e sostenere i processi di sviluppo sostenibile indotti dal Pnrr e da altri Fondi comunitari. Per queste ragioni, Cgil, Cisl e Uil avviano un percorso di mobilitazione, per migliorarne i contenuti sulla base della piattaforma unitaria". Inizia così il comunicato delle confederazioni regionali delle Marche che annunciano la manifestazione di questa mattina ad Ancona, in Piazza Pertini, che verrà conclusa dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

"In attesa degli approfondimenti che emergeranno, su fisco e previdenza, nei tavoli di confronto con le organizzazioni sindacali, annunciati dal Governo, tante le questioni oggi in piazza sugli ulteriori temi del  lavoro, dello sviluppo e del  sociale.

Sulle pensioni i sindacati dicono no a quota 102. Serve una pensione di garanzia per i giovani, più sostegno a donne, lavoratori disoccupati, discontinui e precoci e forti incentivi per la previdenza complementare. Possibilità di pensione: da 62 anni di età o con 41 anni di contributi senza limiti di età. Va migliorata l’Opzione donna e rafforzato l’APE sociale estendendo la platea dei lavori gravosi e usuranti.

Sul fronte del fisco è prioritario garantire le risorse da destinare alla riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati. Vanno contrastati lavoro nero, evasione ed elusione fiscale e superato il meccanismo degli incentivi a pioggia.

Sul tema del lavoro servono investimenti per creare buona occupazione, ammortizzatori sociali universali e politiche attive. Sono obbiettivi prioritari il contrasto della precarietà e il rilancio del potere d’acquisto di salari e pensioni. Occorre stabilizzare il lavoro e rilanciare le assunzioni nei settori pubblici, a partire da sanità e scuola.

Per lo sviluppo è necessario rafforzare le politiche industriali; sbloccare gli investimenti in ricerca, innovazione e formazione; affrontare le sfide della transizione ambientale e digitale; risolvere le crisi aziendali ferme al Mise.

Sui temi sociali - concludono Cgil, Cisl e Uil Marche - rimane fondamentale: incrementare le risorse e introdurre i livelli essenziali in vista della legge sulla non autosufficienza; contrastare la povertà,  anche migliorando il reddito di cittadinanza e potenziando le politiche di inclusione".