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Lavoro

Rider, arriva la prima condanna per caporalato

Rider in piazza per i diritti © Marco Merlini Roma, 30 ottobre 2020 Giornata di mobilitazione nazionale dei rider con Cgil, Nidil, Filt, Filcams, Union e altre sigle sindacali contro l'accordo tra Assodelivery e Ugl
Foto: Marco Merlini
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A Milano una sentenza di grande rilievo che sanziona per intermediazione e grave sfruttamento dei ciclofattorini le società di appalto del gruppo Uber Eats

Prima sentenza di condanna relativa a intermediazione e grave sfruttamento dei rider delle società di appalto del gruppo Uber Eats. L'ha emessa il gup di Milano, Teresa De Pascale, che  ha condannato Giuseppe Moltini a 3 anni e 8 mesi e 30 mila euro di multa, Giovanni Abbrancati a 2 anni e Isidoro Taddeo a un anno sei mesi e 20 di reclusione. Moltini, amministratore della società di intermediazione Flash Road City è stato interdetto dai pubblici uffici per cinque anni e dovrà versare una provvisionale di 10 mila euro per ciascuna delle 44 parti civili e 20 mila euro in favore della Camera del lavoro di  Milano.

La sentenza è stata accolta con grande soddisfazione dalla Cgil nazionala e milanese che in una nota spiegano come il risultato sia stato "possibile grazie alla legge 199/2016, fortemente sostenuta dalla Cgil".  "Il risarcimento alla Cgil - conclude la nota - conferma il ruolo del sindacato di tutela e promozione dei diritti dei lavoratori, in questo caso i rider, esposti al rischio di sistematico sfruttamento". "Su questa strada e a favore dell’aumento delle tutele per questi lavoratori - concludono Cgil nazionale e Camera del lavoro - continuerà quindi l’impegno della Confederazione".