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Genova

Edilizia, il contratto provinciale subito

Foto: Luciana.Luciana (da flickr)
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Pezzoli (Fillea Cgil Liguria): Dopo anni di crisi, finalmente il settore è in netta ripresa, tanto da far registrare numeri da boom economico. Per questo, ora i costruttori non hanno più scusa per non rinnovare l'integrativo"

Numeri da boom economico per il settore delle costruzioni a Genova dove si registra un più 30 per cento di massa salario, ossia più ore lavorate e più addetti impiegati. Sono i dati resi noti dalla Cassa Edile genovese che ogni 30 settembre chiude il bilancio di un anno di attività.

"Sono risultati che non si vedevano dagli anni Settanta - afferma Federico Pezzoli segretario generale Fillea Cgil Genova e Liguria -. Dopo anni di crisi, finalmente il settore è in netta ripresa. Ora gli imprenditori non hanno più scuse per non rinnovare il contratto integrativo. Mi rivolgo ad Ance, l'associazione di categoria che raggruppa le imprese di costruzioni, chiedendo di accelerare i tempi e giungere  velocemente a un accordo soddisfacente per entrambe le parti. Le aziende non possono continuare a ignorare le richieste dei lavoratori, soprattutto davanti a questi risultati. Su Genova, arriveranno anche le risorse destinate alle grandi opere previste nel Piano nazionale di ripresa e resilienza e il settore non può farsi trovare impreparato".

"Occorre rilanciare la scuola edile genovese, perché già ora c'è carenza di manodopera specializzata Vanno organizzati corsi di formazione rivolti ai giovani e di perfezionamento per gli operai espulsi dal processo produttivo durante la crisi.  Mercoledì prossimo, poi, saremo in Prefettura per uno degli appuntamenti previsti dal tavolo permanente sulla sicurezza voluto dal sindacato. Anche in quella sede chiederemo che le aziende, anche a fronte di questi risultati economici straordinari non si tirino indietro mettendo al centro del proprio operato la sicurezza dei propri dipendenti Ricordiamo infine ila situazione del cantiere del terzo valico, dove l'azienda in appalto, la Pavimental, ha  trasferito su altri cantieri circa 200 edili sui 300 coinvolti. Se continua così presto dovranno fermare il cantiere", conclude il dirigente sindacale.