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Salute e sicurezza

48 ore, 11 morti. Continua la mattanza

Foto: Marco Merlini
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Alle sei vittime di martedì, se ne aggiungono altre cinque: un agricoltore a Rifiano (Bolzano), un operaio a Cologna Veneta (Verona), tre edili a Mesagne (Brindisi), Foggia e Roma. Lunedì si era tenuto l'incontro tra governo e sindacati sulla sicurezza sul lavoro: è il tempo di agire

Un bilancio, quello dei morti sul lavoro, che si fa sempre più drammatico. Dopo le sei vittime registrate ieri (28 settembre) in cinque diversi incidenti, oggi (mercoledì 29 settembre) altri cinque lavoratori hanno perso la vita. A Rifiano (Bolzano) un agricoltore di 50 anni, mentre stava lavorando all'interno di un frutteto, è rimasto schiacciato dal trattore che stava guidando e che si è ribaltato. All'altezza del casello di San Severo (Foggia) un operaio di 47 anni, dipendente della Edil San Felice di Nola (Napoli), è stato investito e ucciso da un tir mentre stava sistemando la segnaletica per l'avvio dei lavori di cantiere lungo l'autostrada A14. A Mesagne (Brindisi), un edile di 41 anni è rimasto schiacciato dal crollo di un solaio e di una pensilina durante i lavori di ristrutturazione di una palazzina, mentre a Roma un operaio di 47 anni è caduto da un'impalcatura all'11esimo piano di un palazzo dell'Eur.  In serata. infine, a Cologna Veneta, in provincia di Verona, un lavoratore di 58 anni è stato investito da un camion. 

Solo lunedì (27 settembre) si è tenuto l'incontro tra sindacati e governo proprio sui temi della sicurezza sul lavoro.