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Napoli

Whirlpool, autisti cercasi. Fiom: pensano solo a liberarsi dei dipendenti

Foto: Marco Merlini
Roberto Greco
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La multinazionale si dice disposta a pagare le onerose spese per la patente a tutti quei dipendenti che volessero diventare autotrasportatori. "Intanto gli operai saranno in fabbrica il giorno di Ferragosto per proteggere il loro lavoro e il loro impianto – risponde Barbara Tibaldi, della Fiom Cgil nazionale –. Avessero bisogno di un'agenzia di collocamento, il presidio l'avrebbero organizzato là"

La notizia ha fatto scalpore, perché riguarda una multinazionale da anni impegnata in un lungo braccio di ferro con il sindacato. Parliamo della Whirlpool, che ha annunciato di essere disposta a pagare le spese - diverse migliaia di euro - che servono per la patente di guida di camionista, per quei dipendenti 340 persone in totale, tutte licenziate, che fossero interessate a imboccare tale strada professionale.  Rispondendo in tal modo indirettamente a Napolitrans, un'azienda di autotrasporto di Salerno, che di recente ha messo un annuncio dove cerca - finora senza successo -, una sessantina di autisti. Un settore, quello dell'autotrasporto, in cerca di occupazione, tanto che, secondo Anita, l'associazione di categoria aderente a Confindustria,  si calcola che alla guida manchino qualcosa come 17.000 unità, a livello nazionale.  

Il sindacato, di rimando, commenta così la presa di posizione della multinazionale : "Gli operai della Whirlpool di Napoli – afferma a Collettiva Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom Cgil, responsabile del settore degli elettrodomestici – faranno presidio il giorno di Ferragosto in fabbrica, per proteggere il loro lavoro e il loro stabilimento. Avessero bisogno di un'agenzia di collocamento, il presidio l'avrebbero fatto là".

Foto: Marco Merlini

"Quello che stupisce - aggiunge la dirigente sindacale - è che il management è disponibile solo a liberarsi il più presto possibile dei 340 dipendenti, Tutto il resto non interessa. Non stanno badando neanche alle politiche industriali. Il loro compito è quello di ottemperare ai dettami della multinazionale, che non considera più nei suoi piani l'impianto napoletano. Non stanno neanche facendo più lavatrici e non hanno più una visione industriale. Questo, dopo aver rilevato pochi anni fa colossi come Indesit e Merloni per acquisire spazi di mercato".