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Monza Brianza

Adac service in stato d'agitazione

Cgil di Monza e Brianza, entrano in segreteria Tripodi e Casiraghi
Foto: casiraghi tripodi_12256.jpg
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Il 21 luglio si è svolto un incontro richiesto dai rappresentanti dei lavoratori e delle lavoratrici di Adac service Italia e dalla Filcams Cgil Monza Brianza con la direzione italiana. A seguito delle sollecitazioni del cda 'Vorstand' di Adac (alle richieste dei lavoratori che tramite Rsa e Filcams hanno scritto per ben due volte al Präsidium, organismo di controllo dell’automobile Club tedesco) che invitava a riaprire il confronto con la direzione locale, 'responsabile della trasformazione locale in atto' il sindacato ha chiesto - anche in previsione della riunione dell'Eav, comitato aziendale europeo di Adac, che si svolgerà a Monaco la settimana prossima - di proseguire il confronto.

"È emersa, come temevamo, la strumentalità e la volontà di scaricare le responsabilità da parte della casa madre tedesca sulla direzione locale che ha dichiarato di non poter incidere sulla decisione assunta e comunicata ufficialmente di: delocalizzare le attività del settore sanitario con maggior valore aggiunto in Spagna, trasferire alla Grecia la gestione della prima presa in carico dei soci, azzerare il servizio dei turni notturni dalla prossima stagione e trasferire in Germania le attività dell’amministrazione", affermano Matteo Moretti, segretario generale Filcams Monza e Brianza, e la Rsa di Adac service.

"A seguito di queste conferme e del fermo proposito dei lavoratori e delle lavoratrici di non voler subire passivamente una riorganizzazione che conseguentemente prevede la perdita di occupazione, dei servizi di qualità e delle competenze costruite in Italia, abbiamo di nuovo evidenziato la pericolosità di questa riorganizzazione che, se confermata, avrebbe effetti di forte riduzione del valore aggiunto e dei volumi di attività e conseguenze occupazionali irreversibili con numerosi licenziamenti ( le attività oggetto del taglio impiegano circa 20 persone ) oltre alle mancate assunzioni degli stagionali già da questa estate che impediscono ai giovani di trovare un impiego estivo di qualità", continua il sindacato.

"Pertanto, rinnoviamo tutte le nostre preoccupazioni e le richieste di cambiamento del piano e, in assenza di un’interlocuzione per modificare tale piano o dell’introduzione di elementi compensativi che conservino i livelli occupazionali per i prossimi anni, proclamiamo lo stato di agitazione riservandoci ogni iniziativa sindacale e comunichiamo il blocco dello straordinario che è stato richiesto in questi giorni dalla direzione per far fronte ai picchi di attività dovuti alla forte presenza dei turisti tedeschi in Italia", proseguono Moretti e Rsa di Adac service.

"Abbiamo inviato in data odierna, tramite la Filcams nazionale e con il supporto della confederazione e del segretario generale Maurizio Landini, che ha incontrato una delegazione dei lavoratori Adac al presidio dei lavoratori della Gianetti Ruote, una richiesta di incontro formale al ministro del Turismo convinti che si debba attivare un’azione diplomatica su questa vicenda per modificare il piano dell’ automobile club tedesco. Infatti siamo di fronte ad un forte contrasto con i propositi e le azioni del Governo che prevede forti investimenti nel Pnrr sul settore del turismo e che non può permettere che venga compromessa a fronte dell’aumento dei volumi dei flussi turistici dalla Germania la perdita di occupazione qualificata e prevalentemente femminile causata dalla scelta di delocalizzare per assumere in altri paesi d’Europa", aggiunge il sindacato.

"Inoltre, Aci, l’automobile club italiano che è un ente statale con forti interessi e legami con gli altri club europei tra cui Adac e anche l’operazione di trasferimento delle attività in Grecia  comporta dei vantaggi nel volume di affari del club italiano che acquisisce la gestione delle attività sul territorio per le chiamate gestite dalla Grecia. Crediamo che negli scambi tra i club non siano stati considerati anche gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori italiani che perderanno il lavoro e il nostro ruolo ci impone di denunciare e di impegnarci insieme ai lavoratori chiedendo alle Istituzioni il medesimo sforzo", concludono la Filcams territoriale e la Rsa di Adac service.