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Ristorazione autostradale

Sarni Modena, lavoratori in stato d'agitazione

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Si preannuncia un’estate calda per i lavoratori di Maglione del gruppo Sarni, azienda della ristorazione autostradale presente anche nell’area di servizio di Secchia est, tra Modena Nord e l’allacciamento A1/A22 che impiega 27 addetti. L’assemblea dei lavoratori, che si è svolta ieri, ha votato, ad ampia maggioranza dei presenti, l’apertura di uno stato di agitazione con blocco di straordinari e flessibilità e un pacchetto di dieci ore di sciopero, da gestire da parte della Rsa nei prossimi giorni.

“Le ragioni di questa protesta si registrano oramai da diversi anni - spiegano Giulia Casamassima della Filcams Cgil ed Eleonora Tatulli della Uiltucs Uil -, allorquando l’azienda era ancora di proprietà di Gustofast, recentemente assorbita da Maglione srl,, che non ha mai garantito i diritti che in tutte le altre aziende del settore, nel territorio, sono invece disponibili”.

Il gruppo, oltre a non aver mai siglato un accordo con le organizzazioni sindacali per il passaggio in  Maglione, infatti, non ha mai garantito nemmeno l’anticipo dell’ammortizzatore sociale Covid, attivato da marzo 2020, lasciando soli i propri dipendenti in un momento difficile dal punto di vista economico, senza mai garantire un confronto sull’equa rotazione dello strumento. “Da ormai un anno – continuano le due sindacaliste -, i lavoratori vivono una situazione complicatissima, con bacini di ferie non fruite che arrivano anche a 400 o 500 ore, segnale di un mancato riposo psicofisico, che è, invece, obbligatorio garantire”.

“All’ennesimo diniego di programmazione delle ferie estive, i lavoratori che da anni subiscono questo trattamento, hanno deciso di alzare la testa e di contrastare simili atteggiamenti. Tra i lavoratori ha vinto la voglia di combattere per un lavoro dignitoso e questa, probabilmente, è la miglior risposta alla litania, che ciclicamente torna alla ribalta. "il lavoro c’è, sono i lavoratori che mancano. Ecco, i lavoratori ci sono – incalzano Casamassima e Tatulli -, basterebbe solo rispettare i contratti individuali e quelli collettivi e, magari, se ne troverebbero tantissimi. Un’alchimia, oggi in Maglione srl”.