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Appalti

Fincantieri, accordo su occupazione, processi produttivi e diritti

Foto: Marco Merlini
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Fiom Genova: "L'intesa limita le lavorazioni in subappalto, tramite anche internalizzazioni di attività, consentendo il miglioramento delle condizioni di lavoro. Iniziative positive sul fronte della sicurezza"

Prosegue, con l’accordo stilato il 26 maggio scorso a livello nazionale, l’attività svolta a migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori degli appalti Fincantieri. "In questi anni, nonostante l’esiguità degli spazi disponibili all’interno del Cantiere di Sestri Ponente, si è riusciti a potenziare i servizi generali (mensa, spogliatoi, servizi igienici) per accogliere numeri sempre maggiori di lavoratori dell’indotto.A ciò si è aggiunta una attenzione particolare durante il periodo Covid. Mentre 'fuori dai cancelli' la normativa tende a dividere i lavoratori (e una drammatica dimostrazione l’abbiamo avuta negli iter di richiesta delle casse integrazioni), all’interno della fabbrica lavoriamo per ragionare sempre come un corpo unico. Tutte le iniziative per ridurre i rischi da contagio Covid sono state applicate a tutti i lavoratori del cantiere e sono state rese note tramite centinaia di assemblee che hanno visto la partecipazione di circa duemila lavoratori. Ora, con questo accordo a livello nazionale, si mettono a segno altri punti importanti", affermano la Fiom Genova e la Fiom Fincantieri Sestri Ponente.

"L'accordo prevede: la riduzione delle lavorazioni in appalto attraverso la limitazione del subappalto e tramite internalizzazioni, in particolare nella pitturazione e isolazione e nelle attività impiantistiche e ad alto valore aggiunto;- l'adozione di macchinari automatizzati che supporteranno la produzione consentendo il miglioramento delle condizioni di lavoro nelle attività attualmente più critiche;- la costruzione di un “bacino delle professionalità di settore” per garantire la continuità occupazionale dei lavoratori degli appalti e rafforzare il patrimonio professionale del comparto cantieristico;- la consegna mensile alla Rsu dell'elenco delle aziende e il numero dei lavoratori in appalto contrattualizzati per ciascuna azienda, anche attraverso somministrazione di lavoro;- ulteriori investimenti per l'adeguamento delle infrastrutture logistiche dei servizi per i dipendenti delle ditte operanti in appalto;- la messa a disposizione di locali in Fincantieri per l'effettuazione delle assemblee dei lavoratori in appalto (anche per le categorie sindacali di Cgil Cisl Uil dei ccnl applicati) e l'adozione di bacheche sindacali negli spazi riservati alle ditte.L’accordo ci consegna strumenti per continuare a organizzare ed intervenire a favore dei lavoratori degli appalti. Punti importanti che vanno in parallelo alle altre iniziative sul fronte sicurezza.

"Infine, riteniamo necessario che anche sul fronte delle vaccinazioni da effettuarsi in azienda o in hub vicini, si lavori per estendere a tutti i lavoratori del cantiere (diretti e appalti) la possibilità di accedere volontariamente alla somministrazione, bypassando le problematiche esterne legate a residenza, nazionalità, mancata assegnazione del medico di base ecc., insomma tutti i problemi burocratici che già all’inizio della pandemia hanno comportato disparità di trattamenti", conclude il sindacato.