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Termini Imerese

Blutec: Fiom, bando scaduto, Mise ci convochi

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Arrivate diverse manifestazione di interesse per i siti del gruppo e di Ingegneria Italia, più complessa la situazione dell'impianto palermitano

“Lo scorso 1° giugno il ministero del lavoro ha emesso il decreto di proroga della cassa integrazione per i lavoratori di Termini Imerese (Palermo), spostando il termine della scadenza dell’ammortizzatore sociale al 30 settembre 2021, mentre il 31 maggio presso la Regione Piemonte si è proceduto alla proroga della cassa integrazione per i siti di Rivoli, Orbassano e Asti di Blutec e Ingegneria Italia”. A dirlo sono il coordinatore nazionale Fiom Cgil Simone Marinelli e il segretario generale Fiom Cgil Sicilia Roberto Mastrosimone, rilevando che sono “passi importanti a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo, che rispondono alle richieste che le organizzazioni sindacali hanno avanzato durante l’incontro del 12 maggio al ministero dello Sviluppo economico”.

Per i siti di Asti, Orbassano e Rivoli sono diverse le manifestazioni di interesse all’acquisto mentre per il ramo “metallic” di Ingegneria Italia si attende il via libera da parte del Mise alla cessione degli stabilimenti di Atessa e Tito Scalo. “La situazione di Termini Imerese – precisa la Fiom – è quella più complessa e venerdì 4 giugno è scaduto il nuovo bando per le manifestazioni di interesse sollecitato dal ministero”. Per i metalmeccanici Cgil “la garanzia dell’occupazione, del progetto e delle risorse economiche sono punti imprescindibili per il rilancio del sito, che devono essere sostenuti dalla presenza dello Stato”.

La proroga degli ammortizzatori sociali concede ulteriore tempo “per vagliare ogni possibilità di rilancio industriale dello stabilimento ex Fiat, ma a questa deve essere affiancata anche la proroga dell’amministrazione straordinaria per avere un tempo congruo per la definizione positiva di una vertenza decennale ed escludere definitivamente una possibile liquidazione di Blutec”. Il ministero dello Sviluppo economico, conclude la Fiom, “convochi il tavolo per riprendere la discussione per l’individuazione di una soluzione solida e complessiva di tutto il perimetro industriale di Blutec e Ingegneria Italia”.