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«Bene il rinnovo, adesso la riforma»

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I sindacati di categoria degli atipici Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp Uil accolgono con favore la proroga dei contratti fino al 31 dicembre per i 2.700 assunti da Anpal Servizi, prevista dal decreto Sostegno. E chiedono l'apertura del tavolo di confronto sulle politiche attive del lavoro

“La proroga dei contratti dei navigator rappresenta un primo passo necessario, ora ci aspettiamo che anche questi collaboratori rientrino in un disegno organico di riforma dell’intero sistema nazionale delle politiche attive del lavoro e del rafforzamento dei servizi all’impiego”. I sindacati di categoria degli atipici e dei precari Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp Uil accolgono con favore la disposizione del decreto Sostegno che assicura la continuità occupazionale a queste figure professionali almeno fino al 31 dicembre, ma chiedono al governo di non limitarsi a questo: occorre una revisione strutturale del settore. “È fondamentale valorizzare l’esperienza maturata finora dai navigator, come da noi sempre richiesto – proseguono le sigle -, un’operazione che va estesa ai diversi ambiti della gestione delle politiche attive del lavoro. Molti di questi operatori infatti hanno svolto la loro attività anche al di fuori dei centri per l’impiego”. 

In questi mesi i sindacati insieme a Cgil, Cisl e Uil hanno portato avanti un percorso di sensibilizzazione e rappresentazione dei reali bisogni del Paese, che passano anche attraverso l’intero settore delle politiche attive, la qualificazione e la formazione dei lavoratori e dei disoccupati, e oggi si registra una tappa importante, che dà un paracadute occupazionale ai 2.700 laureati assunti da Anpal Servizi e in scadenza il 30 aprile che dall’introduzione del reddito di cittadinanza hanno aiutato centinaia di migliaia di persone a trovare lavoro.

“Ora auspichiamo che in tempi brevi si insedi l’annunciato tavolo di confronto con le parti sociali per una revisione strutturale della gestione del mercato del lavoro e la riorganizzazione delle politiche attive - concludono Nidil, Felsa e Uiltemp –, attraverso un puntuale riassetto di competenze e di ruoli dei soggetti coinvolti nella riforma, anche in un’ottica di stabilità lavorativa delle professionalità impiegate”.