“Esprimiamo piena e totale solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori in divisa rimasti feriti e coinvolti nei disordini in Val di Susa. Le violenze contro poliziotti, carabinieri e appartenenti alle forze dell’ordine sono inaccettabili, sempre e comunque: non esiste alcuna ragione ideologica o sociale che possa giustificarle”. Lo dichiara in una nota la segreteria nazionale del Silp Cgil.

“Quanto accaduto in Val di Susa – continua la nota – dimostra ancora una volta che sul tema della sicurezza non possono e non devono esserci scontri istituzionali, divisioni politiche o polemiche strumentali alla ricerca di consenso. Nelle piazze e lungo le strade della Val di Susa non ci vanno i partiti: ci andiamo noi, ci vanno le poliziotte e i poliziotti a garantire l’ordine pubblico, esponendosi a rischi altissimi”.

Silp Cgil: “Ogni anno al cantiere Tav una frangia di violenti si ostina a non capire che le idee non si affermano con la guerriglia”

“Ogni anno, puntualmente, il cantiere Tav diventa un contesto esplosivo per colpa di una frangia di violenti, di delinquenti come li abbiamo sempre definiti, che si ostina a non capire che le proprie idee non si affermano con la forza o la guerriglia. Alle istituzioni tutte e alla politica non chiediamo soltanto la doverosa e rituale solidarietà a fatti avvenuti: chiediamo interventi e fatti concreti per tutelare chi lavora in strada, perché altrimenti, a pagare il prezzo più alto di queste tensioni, siamo sempre e solo noi assieme a cittadini perbene e inermi”.