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Si è svolta al VIEst Hotel di Vicenza l’assemblea delle delegate e dei delegati della Cgil berica con la presenza del segretario nazionale Pino Gesmundo e della segretaria generale della Cgil del Veneto Tiziana Basso. Oltre 120 le persone in sala. Ad aprire i lavori il segretario generale della Cgil provinciale, Giancarlo Puggioni, che ha sottolineato il difficile momento internazionale con la guerra in Medio Oriente, il rischio di un allargamento del conflitto e l’imposizione della legge del più forte che va a sovvertire tutto quello che si è costruito nel dopoguerra per garantire la pace e dare gambe alle istituzioni internazionali come l’Onu.
“In questo clima di forte preoccupazione si inserisce una tendenza delle destre a scardinare l’equilibrio dei poteri dello Stato – ha detto Puggioni –: ciò avviene negli Usa per opera del presidente Trump e del suo movimento Maga, in Europa con Orban e con Meloni”.
“Ecco che una riforma, o meglio una controriforma della Costituzione, sull’ordinamento della magistratura, uno dei tre poteri fondamentali dello stato teorizzati e messi in pratica sin dall’Illuminismo e dalla Rivoluzione francese, fa il paio con le intenzioni di scardinamento di quell’equilibrio certosino cercato e trovato dalle forze politiche antifasciste con la Costituente, dopo la caduta de Regime mussoliniano, della Repubblica sociale di Salò, serva dei Nazisti, e della Monarchia che tradì gli italiani”. Con queste parole il giornalista Gianni Poggi ha animato una tavola rotonda con Anna Petruzzellis, già magistrato, Raffaella Marzocca, magistrato in forza alla corte d’Appello di Venezia, e Danilo Andriollo, presidente provinciale dell’Anpi.
Petruzzelis: “La riforma Nordio sarebbe un disastro per la provincia”
In particolare Petruzzellis e Marzocca, dall’alto della loro esperienza, hanno sottolineato come la controriforma voluta da Nordio non migliori il sistema giustizia, ma colpisca in modo scientifico l’equilibrio di gestione dello Stato, andando a segno su uno dei poteri fondamentali e togliendo ai magistrati una piena indipendenza. I problemi della giustizia sono altri: “a Vicenza – è stato denunciato nel corso dell’iniziativa – nel palazzo di Borgo Berga ad esempio mancano il 50% degli organici. E il ministro Nordio vorrebbe aprire il Tribunale di Bassano”. “Sarebbe un disastro per la provincia”, ha sottolineato Petruzzellis.
Andriollo ha affermato come l’Anpi difenda e chieda sin dalla Resistenza la piena applicazione della Costituzione e ha sottolineato che “l’intenzione di questa riforma costituzionale è evidentemente quella di sovvertire il sistema perfettamente regolato dai Padri costituenti”.
“Una controriforma – ha aggiunto il presidente Anpi – che fa il paio con l’intenzione di Meloni di introdurre il Premierato che andrebbe a togliere potere al Presidente della Repubblica. Ecco che lo scardinamento della nostra Repubblica sarebbe servito”.
Gesmundo, Cgil: “Il Quadrato rosso è il braccio operativo dei comitati per il No”
Il segretario Pino Gesmundo ha ricordato che la Cgil di fatto è il braccio operativo dei comitati per il No: “l’organizzazione sindacale più importante d’Italia ha messo in campo tutte le strutture organizzative dal nazionale alle Camere del Lavoro zonali oltre a molte altre risorse anche economiche. Un importante impegno finalizzato alla vittoria del No per garantire la difesa della Costituzione e che permetterà di indebolire una maggioranza politica e un governo che sta danneggiando seriamente l’economia e il lavoro nel Paese, a partire dall’assenza totale di un piano industriale per l’Italia che ha portato a danni enormi, per esempio, nel settore dell’automotive – ce lo siamo giocato –, della chimica di base e del comparto moda”.
“Buona parte del Paese non si rassegna alla diminuzione di spazi di democrazia – ha concluso Gesmundo – e il 18 marzo saremo tutti in piazza del Popolo”.
Basso, Cgil Veneto: “Nella nostra regione già superate le 500 iniziative pubbliche per il No”
La segretaria generale della Cgil del Veneto, Tiziana Basso, in conferenza stampa, ha aggiunto che “la confederazione regionale è impegnatissima: si sono già superati nelle sette province le 500 iniziative tra assemblee sui posti di lavoro e pubbliche e iniziative di piazza. La Cgil ha contribuito a scriverla questa Costituzione – ha sottolineato Basso – e la porta tutti i giorni nei luoghi di lavoro e la difenderà sino all’ultimo”.
“Attenti – ha concluso Basso rivolgendosi ai giornalisti presenti – perché con questo referendum viene messo in discussione molto più di quello che i sostenitori del Sì dichiarano”.

























