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Nell’aula bunker di piazza Filangieri a Milano, si svolgerà oggi la terza udienza del processo in rito ordinario nato dall’operazione che ha svelato l’esistenza di un’alleanza tra camorra, Cosa nostra e ‘ndrangheta in Lombardia.
Enti e associazioni antimafia lombarde (in calce la lunga lista), tra le quali Libera e Arci Milano e Cgil e Spi-Cgil Lombardia, scrivono che “si tratta dell’indagine più importante mai svolta dalla Dda milanese dopo la maxinchiesta Crimine-Infinito del 2010.
Quel “consorzio” avrebbe il compito di incrementare e progettare l’espansione e la scalata delle tre mafie nelle istituzioni, nei partiti, nell’economia della Lombardia e del nord Italia. Per ottenere denaro e fare profitto da spartire fra i partecipanti, quella triade ha compiuto estorsioni, minacciato verbalmente e fisicamente i cittadini”.
Trasferire il processo per far perdere tempo
Le associazioni spiegano che durante l’ultima udienza uno degli avvocati presenti in aula ha chiesto di spostare il processo in rito ordinario a Busto Arsizio per “incompetenza territoriale del tribunale di Milano”: “Due le motivazioni. La prima è contenuta nelle carte dell’inchiesta, che parlano dell’area bustocca come “sede ove il sodalizio si è costituito e radicato”, di “base logistica” e luogo in cui “si sono determinate strategie”.
La seconda riguarda i comuni coinvolti: la prima cellula organizzativa sarebbe la locale di Legnano-Lonate Pozzolo, mentre i primi incontri operativi si sarebbero svolti a Inveruno, Dairago e Busto Garolfo, che rientrano nella competenza del tribunale di Busto Arsizio”.
Le associazioni si dichiarano contrarie al trasferimento, in quanto si tratta di un maldestro tentativo di far perdere tempo alla giustizia e che non ha fondamenti giuridici: “Basti considerare che l’inchiesta della Dda milanese parla di un sistema mafioso “lombardo”, che copre dunque tutta la regione, di cui Milano è il capoluogo, nonché città più idonea a ospitare uno dei più grandi processi contro la mafia della storia lombarda e italiana”.
Sentinelle della legalità
“Noi associazioni antimafia – proseguono – continueremo a partecipare come sentinelle della legalità. Saremo occhi, orecchie e bocche dei cittadini e delle cittadine oneste, delle comunità ferite da questo “sistema mafioso lombardo” che vogliono rimarginare il tessuto sociale, di quella politica e quelle istituzioni che hanno tentato di opporsi a un “consorzio” che ha messo radici in ogni settore in grado di fruttare, dalle imprese all’edilizia passando per il cemento e per l’ambiente”.
Le associazioni assicurano che saranno una presenza fissa e costante, come avvenuto nella prima e partecipata udienza del 19 marzo e nella seconda e ancora più partecipata del 30 aprile, durante la quale hanno parlato le difese degli imputati. Ad assistere erano in più di cento tra associazioni, cittadine e cittadini, studenti e studentesse liceali e persino dall’Università di Genova.
"Una folla curiosa e attenta – dicono le associazioni antimafia – , che ha ascoltato, osservato e studiato ogni parola pronunciata e ogni gesto compiuto in udienza. Il simbolo di un risveglio di coscienze e di uno sviluppo crescente di anticorpi contro l’organizzazione mafiosa.
Come sentinelle al servizio del bene comune, continueremo a informare e sensibilizzare le comunità”. Anche per questo, le associazioni antimafia lombarde hanno distribuito negli ultimi due mesi un volantino con un qr code che rimanda ai continui aggiornamenti che daranno sul processo Hydra.
Sono infine previste iniziative pubbliche, incontri formativi con le scuole e i cittadini. Per essere informati su tutte le attività, è possibile consultare i canali social dedicati, attraverso i quali i cittadini e le associazioni possono contattare le associazioni per organizzare un incontro e unirsi al movimento di legalità.
ENTI E ASSOCIAZIONI CHE ADERISCONO
Libera – presidio Lea Garofalo (Milano)
Libera Milano
Libera Masseria (Cisliano)
Una casa anche per te – U-c-a-p-te (Cisliano-Buccinasco-Pavia)
Scuola di formazione Antonino Caponnetto
DescargaLab (Baggio)
Comitato Bene Comune con Acli, Anpi, Confcommercio, Iniziativa Donna, Cooperativa
Rinascita, Monolite (tutti di Abbiategrasso)
Caritas Ambrosiana (Milano)
Circolo Legambiente Zanna Bianca (Milano)
La bottega del grillo (Garbagnate Milanese)
Tenuta “Terre e Libertà” (Spino d’Adda)
Andrea Carnì (ricercatore Cross Lombardia)
Spi-Cgil Lombardia
Cgil Lombardia
Legalità in Movimento (Milano)
Rete Antimafia Martesana
Associazione Peppino Impastato Adriana Castelli (Milano)
Udu Milano
Studenti Per – Udu (Brescia)
Coordinamento per il Dsu – Udu (Pavia)
Libera Novara
Arci Milano
Legambiente Lombardia
Rete della Conoscenza
Rete della Conoscenza – Milano
Link – Coordinamento Universitario
Terzo Distretto
Civitas Virtus (Milano)

























