Bologna è una città ferita. A poche ore dalle notizie e da quel video in cui scorrono le urla disperate e gli ultimi istanti della vita di Abderrahim Fakir mentre gli agenti di polizia incombono sul suo corpo, il sindaco Lepore ha chiamato la cittadinanza a reagire con un presidio in Piazza Nettuno questa sera alle ore 19. “Siamo sconvolti, proviamo orrore per quanto successo”, ci dice il segretario generale della Cgil, Michele Bulgarelli. “Quando sono arrivati i primi lanci di agenzia stavo rientrando da Genova dove avevo partecipato all’assemblea nazionale No Kings. In viaggio abbiamo deciso di rispondere immediatamente alla chiamata del sindaco per difendere lo stato di diritto. E, in un appello congiunto con Anpi e Arci, rilanciamo la piazza di stasera”.

Michele Bulgarelli, segretario generale Cgil Bologna

“Bologna è una città con una storia piena di ferite e ha sempre lottato per la verità e per la giustizia – ci ha detto Bulgarelli –. Questa sera in piazza per ribadire la fiducia nelle istituzioni, ma chiedere anche che si faccia chiarezza su quello che è successo e sulle responsabilità. Come Cgil ci costituiremo parte civile nel processo che si terrà. In piazza questa sera anche per dire basta alle strumentalizzazioni di questa destra che cerca continuamente di dividere il Paese e di costruire capri espiatori”.

Cgil in prima fila che ha anche indetto, dopo una riunione della segreteria della Camera del Lavoro con tutte le categorie, due ore di sciopero allo scopo, spiega il segretario, di favorire la partecipazione dei lavoratori alla manifestazione.

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Il pensiero corre a quello cui si è assistito in America negli ultimi anni, dall’uccisione di George Floyd, afroamericano morto il 25 maggio 2020 durante un fermo di polizia a Minneapolis, da cui è nato il movimento Black Lives Matter, alle uccisioni e ai metodi messi in campo dall’Ice contro gli immigrati, sempre negli Stati Uniti. Siamo a quel punto? “Penso – ha risposto Bulgarelli – che con le campagne di odio, da Bibbiano alla famiglia del bosco a quella in queste ore dedicata al gioielliere Mario Roggero, oggi la destra voglia dividere la società: per fare un parallelo con gli Stati Uniti, siamo prima dell’Ice, alla fase dell’America divisa che ha preceduto la seconda elezione di Trump. Noi chiediamo che la vita delle nostre istituzioni sia ispirata dai principi della Costituzione e che questa ispirazione si riconosca nelle azioni delle varie componenti della politica e dell’amministrazione”.

Il sindacato cosa può fare concretamente di fronte a tutto questo? “Continuare, come sempre ha fatto, ad alimentare il protagonismo, in tutti i momenti di grande crisi, della democrazia, dello stato di diritto e del movimento operaio nella pratica radicale del conflitto democratico. Così il sindacato nella storia del Paese ha tenuto vivi i principi della Costituzione che sono il faro in tutti i momenti bui. Per questo – ha concluso Bulgarelli – è importante stasera essere in piazza, davanti al sacrario che da sempre è il luogo in cui la Bologna democratica si ritrova”.

Anche il Silp Cgil Bologna in piazza

“Il Silp Cgil di Bologna – ha scritto in una nota il segretario generale del sindacato di polizia, Michele Caldarulo – raccoglie l’invito del sindaco a un momento di riflessione e di confronto sulla tragedia verificatasi, consapevoli che la chiamata a essere presenti in piazza non è un’azione di accusa nei confronti dell’operato dei lavoratori della Polizia di Stato, ma una richiesta di accertamento della verità e di ricerca, da parte delle istituzioni democratiche e della società civile, della strada più giusta per evitare che questi episodi possano ripetersi in futuro”.

Previste manifestazioni anche in altre città

Dopo i fatti di ieri a Bologna, l’associazione Mediterranea Saving Humans ha lanciato un presidio di fronte al Teatro dell’Opera a Roma per oggi 20 Luglio alle ore 19. La Rete degli Studenti Medi del Lazio insieme all’Unione degli Universitari di Roma hanno aderito al presidio lanciato dall’Ong, per chiedere che venga fatta chiarezza su quanto accaduto e che venga fatta giustizia al migrante ucciso da due poliziotti.

La morte di Abderrahim Fakir sconvolge e interroga – ha scritto sui social Natale Di Cola, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio –. L’orrore di quelle immagini, in cui la disperata richiesta di aiuto viene ignorata proprio da parte di coloro che dovrebbero garantire la sicurezza delle persone, non può essere archiviato. Questa sera, alle ore 19.00, saremo in via del Viminale, a Roma, al presidio lanciato da numerose associazioni per chiedere verità e giustizia per Fakir e per tutte le persone che sono morte mentre si trovavano nelle mani dello Stato, quello stesso Stato che, invece, avrebbe dovuto proteggerle”.

“Sono passati 25 anni dal G8 di Genova. Oggi saremo in piazza per chiedere ancora una volta verità e giustizia – spiegano la Rete degli Studenti Medi del Lazio e l’Unione degli Universitari di Roma –. Questo è il risultato della propaganda d’odio di Meloni, Salvini e Vannacci. Uno Stato che reprime il dissenso e uccide le persone”.