Tutelare l’autonomia del giornalismo del servizio pubblico è l’obiettivo della mobilitazione promossa da Articolo 21 e Imbavagliati, Festival internazionale di giornalismo civile, organizzata oggi, 5 settembre, a Napoli, insieme a Free Assange Napoli.

“È giusto ed opportuno fare questo presidio perché in questo Paese è in campo una battaglia per la libertà di informazione che questo Governo sta mettendo a rischio intervenendo anche sul servizio pubblico della Rai e sul giornalismo d’inchiesta come quello di Report. Format che toglie il velo su fatti ed inchieste con forte interesse pubblico. E il risultato è che si sta consumando una vendetta politica nei confronti di chi ha è stato oggetto di un attentato. Quel tipo di informazione e quella trasmissione vanno tutelate e noi lo facciamo anche con questo presidio di solidarietà e democrazia”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, intervenendo questa mattina al presidio sotto la sede Rai di Napoli a sostegno del conduttore di Report, Sigfrido Ranucci e di tutta la redazione.

Al presidio ha aderito anche la Slc Cgil Napoli e Campania, categoria che tutela anche le lavoratrici ed i lavoratori del servizio pubblico radiotelevisivo.

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“Abbiamo voluto fortemente partecipare a questa iniziativa, – ha detto la segretaria generale Slc Cgil Napoli e Campania, Giulia Guida, intervenendo al presidio – perché crediamo che sia una battaglia di civiltà in difesa di un diritto sacrosanto come la libertà di stampa e di informazione, messo sicuramente sotto attacco dal governo Meloni. E le scelte che oggi sta facendo la Rai, con la sospensione del giornalista Sigfrido Ranucci, ma soprattutto quella di non garantire la continuità a questa redazione è – ha evidenziato Guida – una battaglia che noi vogliamo fortemente sostenere. Per cui saremo sempre in campo, Cgil e Slc, in difesa di un diritto garantito non solo dalla Costituzione ma anche dalle normative europee che, in questo momento, sono una garanzia”.

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