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“La scuola sta per cominciare in Sicilia e le condizioni degli edifici non sono buone. Il 95% delle aule scolastiche non ha impianti di climatizzazione o sistemi di ventilazione meccanica controllata, trasformando le classi con il perdurare del caldo in ambienti insalubri”. Così in una nota di Flc, Fillea e Cgil regionali,
Al problema legato all’emergenza climatica, continua la nota, “si aggiunge una situazione strutturale difficile con 4 scuole su 5 senza certificazione completa di agibilità, 3 su 4 senza certificazione antincendio (censimento 2022). Sono 1.258 complessivamente in Sicilia le scuole che non hanno nessuna delle quattro certificazioni basilari- agibilità, omologazione centrale termica, prevenzione incendi e collaudo statico- facendo dell’isola uno dei fanalini di coda del Paese”.
I dati sono stati diffusi da Cgil, Flc e Fillea Sicilia che in una nota della segretaria confederale regionale Gabriella Messina e dei segretari generali delle due categorie Adriano Rizza ( Flc) e Giovanni Pistorio ( Fillea), contestano al governo regionale di “ignorare volutamente, nonostante le nostre ripetute denunce, quella che è una priorità: dotare la regione di scuole sicure, con condizioni strutturali e ambientali idonee che eliminino gli ulteriori ostacoli a un diritto allo studio non pienamente garantito nella nostra regione”.
“Pure i fondi del Pnrr, che avrebbero dovuto rappresentare la svolta per la messa in sicurezza e la transizione ecologica delle scuole meridionali - rilevano Messina, Rizza e Pistorio - stanno mostrando gravi limiti di efficacia in Sicilia”.
In particolare, “i criteri di allocazione delle risorse per la messa in sicurezza e l'adeguamento degli edifici non hanno considerato le condizioni climatiche del Sud, escludendo finanziamenti specifici e strutturali per i sistemi di raffrescamento estivo”.
Cgil, Flc e Fillea osservano che “alla fragilità delle mura si somma il collasso organizzativo dovuto alla carenza di personale; il taglio lineare delle risorse ha ridotto al minimo i collaboratori scolastici. E in assenza di organico sufficiente, risulta impossibile gestire l'ordinaria aerazione dei locali, i flussi logistici per mitigare il caldo o garantire condizioni igienico-sanitarie idonee nelle giornate di afa estrema”.
“Una scuola sicura e inclusiva - sottolineano Messina, Rizza e Pistorio- è un pilastro fondamentale. Gli investimenti su rete viaria e ferroviaria, scuola e sanità sono investimenti intergenerazionali che producono effetti positivi sull’economia ben oltre il periodo in cui la spesa viene sostenuta, con benefici dunque anche per le generazioni future, accrescendo la coesione sociale e la capacità competitiva di un territorio”.
Occorre investire in questi ambiti - concludono Cgil, Flc e Fillea - per cambiare la Sicilia”.
























