La Cgil torna a Ventotene e lo mette al centro il lavoro. Dal 30 agosto al 4 settembre 2026 l’isola sta ospitando il 45esimo Seminario di Formazione Federalista Europea, promosso dall’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli. Il titolo scelto per questa edizione, “Il federalismo in Europa e nel mondo. Verso gli Stati Uniti d’Europa e un nuovo ordine mondiale”.

Per la Cgil è il quinto anno consecutivo di partecipazione. Il cuore della presenza sindacale è stato giovedì 3 settembre. Sull’isola presenti la Provincia di Perugia, il Movimento Europeo e le strutture Cgil di Perugia, Monza e Brianza, Latina-Frosinone e Roma-Lazio.

La delegazione ha reso omaggio al Monumento ai Caduti per la Libertà, dedicato ai protagonisti della Resistenza e ai confinati politici perseguitati dal fascismo, con la deposizione di un omaggio floreale. Non un passaggio rituale, ma il richiamo alla storia dalla quale nasce la stessa idea di un’Europa democratica. Ventotene fu infatti luogo di confino e repressione, ma proprio da quella condizione nacque un progetto capace di guardare oltre i nazionalismi che avevano trascinato il continente nella guerra.

“Per il quinto anno di seguito la Cgil è qui sull'isola di Ventotene durante il seminario internazionale dell'Istituto Spinelli, semplicemente per impegnarsi ancora una volta nella difesa della pace e della democrazia e della lotta al fascismo”, ha detto Salvatore Marra, coordinatore Area politiche europee e internazionali Cgil nazionale.

“Dalla vittoria contro il nazifascismo e dalla conquista della pace nella Seconda Guerra Mondiale sono nate l'idea, lo spirito dell'Unione Europea e del rinato il sindacato libero, autonomo e indipendente – ha continuato -. Per questo motivo pensiamo che oggi più che mai, quando questi valori sono sotto attacco in tutta Europa, sia fondamentale impegnarsi ancora di più nelle fabbriche, in tutti i luoghi di lavoro e per le strade, nelle manifestazioni per difendere questi valori in questo momento così difficile”.

"Qui a Ventotene, ricordiamo che alcune delle idee più forti per l'Europa sono nate dalla resistenza, dalla lotta e dalla prigionia sotto il fascismo - ha commentato Ludovic Voet, segretario confederale della Ces  -. Spinelli immaginò un'Europa diversa dall'interno di una prigione fascista. Le nostre generazioni devono lottare per la democrazia, la pace e la giustizia sociale prima che i fascisti prendano il controllo dell'Europa”.