Un altro giro di vite. L’ennesimo della maggioranza di destra in chiave securitaria. Nel mirino della protesta della Cgil resta il cosiddetto decreto sicurezza, la cui conversione in legge è stata approvata in Senato con 96 voti favorevoli e 46 contrari. “Norme pericolose e sbagliate”, sintetizza Corso Italia, preparando le proteste in previsione dell’iter che il testo affronterà alla Camera e che si annuncia, nelle intenzioni del governo, serratissimo, al fine di ottenere il voto prima della decadenza dei 60 giorni. 

Il “premio” all’avvocato che assiste i migranti per i rimpatri volontari

A Palazzo Madama è stata introdotta una nuova previsione normativa che sta causando molta preoccupazione e ha sollevato anche dubbi da parte del Quirinale. Un emendamento votato dalla maggioranza introduce, infatti, un compenso per il legale che assiste i migranti per i rimpatri volontari. E siamo a un passo dalle teorie trumpiane sulla remigrazione care alla galassia neofascista. In pratica, si tratta di un premio di 615 euro destinati all’avvocato del migrante, una misura su cui anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, avrebbe mosso obiezioni.

Cgil: “Uno strappo gravissimo nei confronti della Costituzione”

Nonostante questo, il governo, denuncia la Cgil, “si sta dimostrando incapace di aprire un reale confronto in Parlamento e con le parti sociali ed è probabile che nelle prossime ore il decreto venga approvato anche alla Camera con voto di fiducia”, e quindi senza ulteriori modifiche o retromarce. “Uno strappo gravissimo nei confronti della Costituzione – è il giudizio della confederazione –, l’ennesima prova di debolezza di un governo che non riesce a cogliere i segnali chiari mandati dal Paese negli ultimi mesi, l’esito del referendum e le tante piazze che, dall’autunno in poi, hanno espresso con chiarezza la contrarietà della maggioranza delle cittadine e dei cittadini rispetto all’operato di Palazzo Chigi”.

Appuntamento oggi alle ore 18:00 in piazza Capranica a Roma

Per queste ragioni l’appello della Cgil è a manifestare contro il decreto sicurezza e contro questo strappo. L’appuntamento, indetto insieme alla Rete No Dl Sicurezza, di concerto con la Cgil di Roma e del Lazio e al fianco del movimento No Kings, è per un presidio che si terrà oggi, 23 aprile, dalle ore 18:00 in piazza Capranica a Roma, nei pressi del Parlamento. “Saremo in piazza – scrive il sindacato – insieme alla rete, formata da decine di realtà, con cui da oltre un anno stiamo condividendo un percorso di impegno e mobilitazione per contrastare i provvedimenti del governo in materia di sicurezza, per ribadire ancora una volta che le scelte di questo governo non stanno migliorando la sicurezza dei cittadini, ma determinano solo la compressione delle libertà democratiche e delle agibilità sindacali”.

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