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La Fp Cgil Genova solleva importanti criticità legate al disegno di legge 1624 approvato al Senato, spiegando che sottrae all’amministrazione pubblica le ispezioni effettuate a bordo delle navi dal personale degli Ispettorati territoriali del ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Tra le principali funzioni degli ispettorati ci sono infatti la vigilanza e il controllo a bordo sul complesso della strumentazione di comunicazione, la sicurezza degli impianti.
"Il rischio dell’affidamento del servizio a società private accreditate – prosegue il sindacato – è quello di un preoccupante arretramento della funzione di controllo dello Stato. La situazione appare particolarmente critica a Genova, sede dell’Ispettorato territoriale Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta, dove risulta un solo ispettore di bordo in servizio, a fronte dei cinque che fino a poco tempo fa erano operativi”.
Attualmente le ‘scoperture’ vengono compensate ricorrendo alla temporanea assegnazione di ispettori provenienti da altri territori, in particolare da Piemonte, Puglia, Sicilia e Toscana. Si tratta di una soluzione emergenziale che, oltre a non avere carattere strutturale, comporta un incremento dei costi, sia per l’Amministrazione sia per l’utenza privata.
A tale quadro, spiega la Fp Cgil, “si aggiunge la criticità legata al personale attualmente in forza: diversi addetti si trovano infatti in prossimità del termine della carriera, con pensionamenti previsti nei prossimi due anni. La Fp Cgil è contraria alla privatizzazione delle attività ispettive e ha chiesto a livello nazionale un tavolo di confronto, l'incremento dell'organico”.
Per il sindacato è quindi indispensabile fermare questo processo di privatizzazione che “svilisce la professionalità dei dipendenti pubblici e compromette la sicurezza collettiva per assecondare interessi di parte”.






















