Un presidio di protesta il 24 aprile alle ore 16:30 a piazza Carlo Terzo contro l’iniziativa sulla “remigrazione” promossa dalla Destra al Millenium Gold Hotel. Ad annunciarlo, in una conferenza stampa, Cgil, Anpi e Rete No Kings che hanno incontrato la stampa in piazza del Gesù. Il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, ha parlato di una “tendenza di ultra-destra che oramai ha attecchito in Italia e che la Meloni rappresenta al meglio”. La manifestazione di piazza Carlo Terzo, la lettura degli articoli della Costituzione al largo Berlinguer e il corteo No Kings del 25 aprile, ha ricordato Ricci, “sono contro questa deriva di destra, fascista, che propone una legge sulla remigrazione che ha tutti i connotati del più grande sovranismo, dell’antidemocrazia, del razzismo”.

Ricci, Cgil Napoli e Campania: “Contro questa visione fascista, discriminatoria”

“Non è una questione di diritto di opinione – ha precisato Ricci –, ma riaffermare che Napoli è la capitale della multietnicità, dell’accoglienza, una città dove ci sono tanti migranti, in tanti che prestano il loro impegno nel nostro tessuto sociale ed economico con tante difficoltà. Noi siamo contro questa visione fascista, discriminatoria, siamo per l’accoglienza e questa legge sarà contrastata con tutte le nostre forze”.

Da sinistra: Michele Pietraroia, Anpi Napoli; Davide Dioguardi, Rete No Kings Napoli; Nicola Ricci, segretario generale Cgil Napoli e Campania

Dioguardi, rete No Kings Napoli: “La remigrazione, per quanto ci riguarda, è deportazione”

“Non abbiamo alzato noi la tensione – ha detto Davide Dioguardi della Rete No Kings Napoli –, la tensione l’hanno alzata i nazifascisti che hanno ritenuto di venire a Napoli alla vigilia del 25 aprile, a partire da Vannacci a finire all’ex ministro della Cultura, Sangiuliano, che accompagna per mano, insieme al senatore Cantalamessa, i fascisti di Casa Pound. Vogliamo ribadire l’antifascismo della nostra città, medaglia d’oro della Resistenza, la città delle Quattro Giornate, la città dove il No al referendum ha troneggiato, la città dove non solo Casa Pound non ha nessuna legittimità, ma da tempo neanche la Lega e Fratelli d’Italia. La remigrazione, per quanto ci riguarda, è deportazione”.

“Questa – ha affermato Michele Pietraroia di Anpi Napoli – è una città che più di altre nel mondo rappresenta l’emblema dell’accoglienza, dell’inclusione sociale, della multiculturalità, della capacità di saper tenere insieme tutti in maniera virtuosa per un mondo senza guerre”.

La Cgil Napoli e Campania ribadisce il suo No alla realizzazione di un Cpr a Castelvolturno

In queste ore, intanto, Invitalia ha pubblicato un bando da 41 milioni di euro per la realizzazione di un Cpr da 120 posti a Castelvolturno, in provincia di Caserta, in zona “La Piana”, su un’area di 63 ettari. “I Cpr – afferma la Cgil Napoli e Campania – sono dei luoghi non riformabili ma da superare. Dall’ultimo rapporto presentato a gennaio, viene fuori che solo il 10% degli stranieri trattenuti in Italia vengono effettivamente allontanati dal nostro Paese. I Cpr, dunque, non solo non funzionano e sono una spesa inutile, ma sono luoghi lesivi per i diritti delle persone che vengono trattenute senza alcuna reale motivazione e subiscono una costante e sistematica violazione dei propri diritti. Ora che si prospetta l’apertura di uno di questi centri della vergogna a Castelvolturno – attacca la Cgil – ci chiediamo: c’è davvero bisogno di spendere 41 milioni di euro per alimentare una barbarie utile solo alla propaganda di questo governo? Sarebbe, secondo noi, molto più urgente garantire politiche che diano la possibilità di una reale inclusione dei migranti nel tessuto sociale e lavorativo dei nostri territori”.

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