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La Fisac Cgil della Basilicata esprime "profonda preoccupazione" per l’escalation di attacchi ai bancomat che sta colpendo la Basilicata negli ultimi giorni, l’ultimo nella notte del 14 gennaio. "Un fenomeno in crescita esponenziale - afferma il segretario generale Fisac Cgil Basilicata, Bruno Lorenzo - che non rappresenta solo un danno economico agli istituti, ma una vera e propria minaccia per la pubblica sicurezza”.
Il sindacalista sottolinea che “l’utilizzo di tecniche sempre più invasive, in particolare l’uso di esplosivi ad alto potenziale per scardinare le casseforti (la cosiddetta "tecnica della marmotta"), sta trasformando i centri cittadini e le zone periferiche in scenari di guerra. Non possiamo attendere che accada l’irreparabile. Questi assalti mettono a rischio l’incolumità dei residenti, dei passanti e degli abitanti dei palazzi che ospitano le filiali”.
La Fisac Cgil Basilicata rivolge quindi un appello accorato al prefetto e a tutte le forze dell’ordine affinché venga intensificata la vigilanza sul territorio, con un monitoraggio costante e preventivo delle aree più a rischio.
“Oltre al pericolo per la cittadinanza – prosegue Lorenzo –, poniamo l’accento sulla protezione di chi, ogni giorno, opera all’interno delle banche. Sebbene molti attacchi avvengano di notte, il rischio di incursioni violente o le conseguenze strutturali dei danni da esplosione possono ripercuotersi direttamente sulla sicurezza dei lavoratori bancari"
Le richieste che la Fisac Cgil Basilicata rinnova ai vertici degli istituti di credito sono: il potenziamento della sorveglianza con un aumento dei servizi di vigilanza e pattugliamento, non solo notturno; investimenti in tecnologia e implementazione di sistemi di sicurezza passiva all'avanguardia (macchiatori di banconote, casseforti intelligenti) che scoraggino i malviventi; protocolli di emergenza intesi come aggiornamento delle procedure di sicurezza per i dipendenti, per garantire la massima protezione in caso di eventi criminosi in orario di lavoro.
"La Basilicata - conclude Lorenzo - non può e non deve diventare terra di conquista per la criminalità organizzata o bande specializzate. La desertificazione bancaria, che già affligge la nostra regione, non può essere aggravata da un clima di insicurezza che spinga alla chiusura di ulteriori sportelli, privando i cittadini di servizi essenziali. La Fisac Cgil continuerà a monitorare la situazione con la massima attenzione, restando pronta a ogni iniziativa necessaria a tutela della dignità e della vita dei lavoratori e dei cittadini lucani" .






















