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Ad Assisi sabato 18 aprile si svolgerà la Marcia per la Pace in solidarietà con le vittime di tutte le guerre e con papa Leone XIV, colpito da “attacchi indecenti e inaccettabili”.
Si tratta di un’iniziativa organizzata all’interno del meeting “Sui passi di Francesco”, promossa da Rete nazionale delle scuole per la pace, Sacro convento di San Francesco di Assisi, Fondazione PerugiAssisi per la cultura della pace, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Centro diritti umani “Antonio Papisca” e Cattedra Unesco “Diritti umani, democrazia e pace” dell’Università di Padova, con il patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
Protagonisti della marcia migliaia di studenti e insegnanti all’insegna del motto “Sbellichiamoci!”.
L'appuntamento è alle 9.00 a Santa Maria degli Angeli e da lì partirà la marcia che si concluderà in piazza San Francesco, da dove verrà lanciato un nuovo pressante grido per estendere l’impegno concreto e fattivo per la pace, “per trovare – scrivono gli organizzatori – la strada del cambiamento e mettere fine agli orrori che stanno devastando noi e l'intera umanità".
La marcia segnerà il culmine del meeting nazionale delle scuole di pace “Sui passi di Francesco” intitolato “Io cambio” che riunirà ad Assisi alunni e studenti dai 4 ai 18 anni di 14 regioni italiane. A sua volta il meeting è parte di un programma educativo avviato nel 2013 dalla Rete nazionale delle Scuole di pace in collaborazione con i francescani del Sacro convento.
Una risposta alla Casa Bianca
Come spiegano gli organizzatori, l’iniziativa di sabato ha anche lo scopo di esprimere "piena solidarietà a papa Leone XIV colpito da attacchi indecenti e inaccettabili" da parte del presidente statunitense, Donald Trump, e della sua amministrazione.
"Quello del presidente americano - afferma la Fondazione PerugiAssisi - non è solo un attacco personale. È un attacco a una delle poche voci globali che oggi hanno il coraggio di opporsi alle guerre, alla violenza e agli stragisti. Per questo, da Assisi partirà un messaggio chiaro: 'Basta guerre e attacchi al papa'".


























