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Ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Pasqua e primo giorno di una nuova mobilitazione nelle scuole, nelle università e nelle città. L’hanno lanciata questa mattina (1° aprile) l’Unione degli universitari e la Rete degli studenti medi, calando uno striscione con la scritta: “Ora decidiamo noi: Pace, Resistenza, Partecipazione”.
Un’azione chiara, che rivendica il protagonismo delle studentesse e degli studenti contro guerra, disuguaglianze e derive autoritarie. Un rilancio generazionale all’impegno per la pace e il disarmo, per un’istruzione pubblica accessibile e di qualità, per il diritto allo studio e la giustizia sociale.
“Allo stesso tempo, con questa azione vogliamo affermare con forza che le studentesse e gli studenti non resteranno a guardare mentre il nostro futuro viene messo in discussione”, commenta Alessandro Bruscella, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari.
Che aggiunge: “Di fronte a un Paese che investe nella guerra invece che nella formazione, rivendichiamo un cambio di rotta netto: servono risorse per l’università pubblica, per garantire davvero il diritto allo studio e per costruire una società più giusta. La nostra generazione vuole essere protagonista e lo sarà, dentro e fuori le università.”
Continua Angela Verdecchia, coordinatrice nazionale della Rete degli studenti medi: “Quello che lanciamo oggi è un messaggio chiaro: non accettiamo un presente fatto di precarietà, guerra e autoritarismo. Dalle scuole vogliamo costruire partecipazione, consapevolezza e resistenza, rimettendo al centro la pace, i diritti e la giustizia sociale. Questa mobilitazione è solo l’inizio: continueremo a organizzarci e a scendere in piazza perché il cambiamento passa anche e soprattutto da noi.”






















