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Un corteo ampio e partecipato, per dire no alla remigrazione e alla “marcia su Roma”. Le forze antifasciste, dalla Cgil all’Anpi, da Nonna Roma all’Arci, si sono ritrovate in piazza: la contromanifestazione è partita poco dopo le 15 dal Colosseo con un corteo che arriva fino a Piazza Vittorio.
Una vasta partecipazione si segnala fin dal raduno degli attivisti e delle attiviste. In prima linea la Cgil, in piazza con le sue bandiere per ribadire un messaggio forte contro ogni fascismo. Poi le associazioni e la rete No Kings, insieme a tante altre realtà. La mobilitazione è la risposta al corteo dell’ultradestra sulla remigrazione in corso sempre a Roma nel quartiere Prati.
Nelle strade della capitale sfilano anche gli studenti dei collettivi Osa e Cambiare Rotta, insieme ai movimenti per il diritto all’abitare.
Di Cola: manifestazione remigrazione contraria alla Costituzione
Così il segretario generale della Cgil Roma e Lazio, Natale Di Cola, parlando con l’agenzia Agi: “Siamo qui oggi in questa piazza innanzitutto perché siamo arrabbiati perché non è stata vietata la manifestazione per la remigrazione nel quartiere Prati. Crediamo che quella piattaforma sia contraria alla Costituzione”. E aggiunge: “Chiediamo alle forze politiche che sostengono la remigrazione di occuparsi dei problemi veri”.
Gli organizzatori: siamo la città solidale
“Siamo la Roma solidale e non vogliamo che si attenti alla Costituzione”, hanno scandito dagli altoparlanti del camion gli organizzatori. Un’altra parte del corteo, tra cui gli studenti, si è invece radunata in piazzale del Verano per dirigersi verso Porta Pia, dove si trova il ministero dei Trasporti.
L’omaggio all’operaio morto sul lavoro
Il corteo partito dal Colosseo ha fatto una sosta davanti alla Torre Dei Conti. “Qui davanti un mio collega di 67 anni è morto sul lavoro e attende ancora giustizia”, ha ricordato un operaio. I manifestanti hanno così reso omaggio al lavoratore di 66 anni deceduto il 3 novembre 2025 nel crollo ai Fori Imperiali.
Contro xenofobia e razzismo
Prima della manifestazione oltre trenta realtà associative antifasciste hanno firmato un appello al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e al prefetto, Lamberto Giannini. L’obiettivo è “esprimere la nostra più netta contrarietà e preoccupazione in merito alla manifestazione annunciata per il 13 giugno a Roma sulla cosiddetta ‘remigrazione’ – si legge –. Una proposta razzista e xenofoba, in aperto contrasto con i valori della Costituzione, con i principi fondamentali della democrazia e con la natura antifascista della nostra Repubblica”.























