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Un corteo ampio e partecipato, per dire no alla remigrazione e alla “marcia su Roma”. Le forze antifasciste, dalla Cgil all’Anpi, da Nonna Roma all’Arci, si sono ritrovate in piazza: la contromanifestazione è partita poco dopo le 15 dal Colosseo con un corteo che arriva fino a Piazza Vittorio.
Una vasta partecipazione si segnala fin dal raduno degli attivisti e delle attiviste. In prima linea la Cgil, in piazza con le sue bandiere per ribadire un messaggio forte contro ogni fascismo. Poi le associazioni e la rete No Kings, insieme a tante altre realtà. La mobilitazione è la risposta al corteo dell’ultradestra sulla remigrazione in corso sempre a Roma nel quartiere Prati.
Nelle strade della capitale sfilano anche gli studenti dei collettivi Osa e Cambiare Rotta, insieme ai movimenti per il diritto all’abitare.
Di Cola: manifestazione remigrazione contraria alla Costituzione
Così il segretario generale della Cgil Roma e Lazio, Natale Di Cola, parlando con l’agenzia Agi: “Siamo qui oggi in questa piazza innanzitutto perché siamo arrabbiati perché non è stata vietata la manifestazione per la remigrazione nel quartiere Prati. Crediamo che quella piattaforma sia contraria alla Costituzione”. E aggiunge: “Chiediamo alle forze politiche che sostengono la remigrazione di occuparsi dei problemi veri”.
Gli organizzatori: siamo la città solidale
“Siamo la Roma solidale e non vogliamo che si attenti alla Costituzione”, hanno scandito dagli altoparlanti del camion gli organizzatori. Un’altra parte del corteo, tra cui gli studenti, si è invece radunata in piazzale del Verano per dirigersi verso Porta Pia, dove si trova il ministero dei Trasporti.
Contro xenofobia e razzismo
Prima della manifestazione oltre trenta realtà associative antifasciste hanno firmato un appello al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e al prefetto, Lamberto Giannini. L’obiettivo è “esprimere la nostra più netta contrarietà e preoccupazione in merito alla manifestazione annunciata per il 13 giugno a Roma sulla cosiddetta ‘remigrazione’ – si legge –. Una proposta razzista e xenofoba, in aperto contrasto con i valori della Costituzione, con i principi fondamentali della democrazia e con la natura antifascista della nostra Repubblica”.























