Cambiamenti climatici e cambiamenti geopolitici hanno un nesso stretto. Un concetto mai abbastanza ripetuto e che ci aiuta a comprendere Riccardo Pennisi, analista di geopolitica per l'Aspen Institute

In un post social Pennisi è intervenuto sul riscaldamento dei mari attorno all’Europa, dove le recenti ondate di calore hanno portato a temperature di 5°C superiori rispetto alla media, come dimostrato da una mappatura del programma europeo Copernicus.

“Questa immagine così suggestiva, quasi impressionista, sembra la visione di uno specchio d'acqua insanguinato”, scrive Pennisi, che, in questo podcast ci porta dalle conseguenze dei cambiamenti climatici allo stretto di Hormuz, quindi alle guerre in atto, per arrivare poi agli assetti internazionali non sempre comprensibili che coinvolgono Usa, Cina, Russia, Israele, Iran, Europa e intere aree mondiali. 

Un’analisi che ci riporta alle ultime notizie sulla crisi mediorientale, con il presidente statunitense, Donald Trump, che fa sapere che “un accordo è vicino con Teheran” e presto annuncerà “la data e il luogo della firma”. Tutto ciò dopo avere minacciato, 24 ore prima, l’attacco finale all’Iran e quindi motivando la novità con il fatto che Teheran avrebbe accettato di rinunciare al nucleare.