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Manovra

Alleanza contro la Povertà: sbagliato sopprimere il Reddito di cittadinanza

Reddito minimo garantito per over 55? Un obiettivo di equità
Foto: Indonesia, la mano di un lavoratore in un cantiere navale. Foto di AdamCohn da flickr
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L'Alleanza contro la povertà in Italia, di cui la Cgil fa parte, "considera preoccupante annunciare la soppressione di una misura di contrasto alla povertà a partire dal 2024 senza delineare alcuna ipotesi di sostituzione. Intervento che tra l'altro andrebbe a definirsi in un periodo che si preannuncerebbe di recessione. Chiediamo subito un incontro per discutere proposte e correttivi". Inizia così il comunicato diffuso oggi.

Da tempo, prosegue la nota, l’Alleanza "sostiene che sono certamente necessarie modifiche per migliorare il Rdc per rispondere alla crescente popolazione in condizione di bisogno. Si tratta di modifiche che vanno dall’ampliamento della platea degli aventi diritto all’adeguamento degli importi in relazione all’aumento del costo della vita fino al rafforzamento effettivo dei percorsi di politiche attive del lavoro. In questo senso anche il ridurre la durata per il 2023 e rendere più stringenti le condizioni per i lavoratori considerati occupabili è un intervento che non tiene conto di tutti i dati ufficiali e dei principali studi - a loro avviso -, che mostrano quanto la platea presa in considerazione abbia bisogno di essere inserita in adeguati e supportati percorsi di formazione e riqualificazione, di inserimento lavorativo o di promozione dell’auto-imprenditorialità cooperativa. La via di favorire la compatibilità tra lo strumento e la ricerca dell’impiego da parte dei beneficiari richiede una riflessione che merita un approfondimento".

L’annunciato intervento su Reddito di cittadinanza in legge di bilancio dunque – per quanto non si disponga ancora di un testo da analizzare – "appare colpire quelle famiglie in povertà in cui il componente abile al lavoro risulterebbe colpevolizzato rispetto al fatto di non riuscire ad essere occupato entro otto mesi. La logica non può essere quella di tagliare uno strumento, ma di renderlo più efficiente ed efficace. Per questo al nuovo governo ancora chiediamo un incontro per meglio definire un percorso che tenga conto delle necessità e le priorità da affrontare per dare risposta ai milioni di persone che vivono in condizioni di povertà. Attendiamo di essere convocati per effettuare proposte concrete e puntuali".