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Contrattazione

La Toscana premia i lavoratori della sanità

Foto: Danilo Balducci / Sintesi
P. A.
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Accordo tra i sindacati e la Regione: ai 50 mila addetti verrà garantito l'aumento dei fondi contrattuali per circa 20 milioni di euro, necessari a corrispondere il salario accessorio al numeroso personale neo assunto, mantenendo inalterate indennità ed incentivi per chi era già in servizio

Buone notizie per i lavoratori della sanità in Toscana. Grazie ad un recente accordo tra la Regione e i sindacati ai 50 mila addetti della sanità verrà garantito l'aumento dei fondi contrattuali per circa 20 milioni di euro, necessari a corrispondere il salario accessorio al numeroso personale neo assunto, mantenendo inalterate indennità ed incentivi per chi era già in servizio. L’intesa firmata il 7 gennaio scorso prevede anche l’istituzione di un luogo permanente di confronto con le organizzazioni sindacali, individuando fin da ora alcuni aspetti e problemi sui cui intervenire per migliorare il lavoro quotidiano del personale del Servizio sanitario regionale.

Ma le novità sono tante. Vediamole. Per quanto riguarda i concorsi è stato stabilito che entro il primo trimestre 2021 saranno banditi da Estar nuovi concorsi a tempo indeterminato per Oss ed Infermieri, mentre la Regione Toscana si è impegnata a predisporre gli atti necessari a stabilizzare il personale precario che ha i requisiti di legge

Per quanto riguarda i problemi della mobilità, si è deciso che entro il 30 aprile usciranno i bandi regionali di mobilità (volontaria e per scambio) tra le Aziende Sanitarie della Toscana gestite da Estar. Questo nuovo meccanismo avrà l’obiettivo di avvicinare i lavoratori al territorio di provenienza.

Novità anche sul salario. Su richiesta del sindacato la Regione provvederà ad aumentare i fondi di contrattazione aziendale ( quelli con cui si paga la produttività, le fasce, lo straordinario etc.) all’aumentare del numero di personale assunto. Questa operazione per l’anno 2020 vale circa 20 milioni di euro. Inoltre sarà aumentato di 4 milioni di euro il Fondo condizioni di lavoro anche al fine di riconoscere l’indennità di Malattie infettive ai reparti Covid ed alle situazioni assimilabili di carattere ospedaliero e territoriale comprendendo l’insieme delle figure professionali impegnate. Le modalità saranno definite dalla contrattazione aziendale. Si tratta di un primo passo importante, ma non conclusivo, verso il riconoscimento di questa indennità per l’intero periodo Covid.

L’intesa prevede anche l’istituzione di un luogo permanente di confronto con le organizzazioni sindacali, individuando fin da ora alcuni aspetti e problemi sui cui intervenire per migliorare il lavoro quotidiano del personale del Servizio sanitario regionale. “La nostra linea – commenta l’assessore Bezzini – è quella dell’ascolto e della concertazione per costruire un forte e positivo sistema di relazioni con tutti i soggetti protagonisti del Ssr. L’obiettivo primario è quello di valorizzare le persone e le loro professionalità e andremo avanti su questa strada per rafforzare il nostro sistema con nuove assunzioni e stabilizzazioni”.

Da parte loro, i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl dichiarano che non avrebbe potuto determinarsi un incremento in automatismo e che era necessario procedere ad una specifica intesa in tal senso: questo impegno rappresenta una prima svolta nelle politiche del personale della sanità Toscana.

Ulteriori 5 milioni sono stati poi destinati all'estensione dell’indennità di malattie infettive, come riconoscimento economico per i lavoratori impegnati quotidianamente nella lotta contro il Covid-19. L’intesa costituisce una sorta di protocollo orientato al medio termine, propedeutico all’elaborazione di atti regionali e di ulteriori intese su specifici temi, che già affronta e dà soluzione ad alcune questioni di notevole importanza:- il rafforzamento degli organici delle strutture sanitarie, sia attraverso il consolidamento degli incrementi di personale effettuati nel corso dell’anno 2020 che sviluppando nuovi piani di reclutamento in base alle risorse che verranno assegnate nel 2021 dal livello nazionale;- una gestione più equilibrata delle risorse umane impiegate anche attraverso la realizzazione di un più efficiente sistema di mobilità volontaria sia in ingresso che tra le diverse aziende del Ssr - la messa in atto di una strategia di gestione del personale basata allo stesso tempo sullo sviluppo delle professionalità interne al sistema e su un’accresciuta attenzione al benessere lavorativo ed ai temi legati alla sicurezza e la salute degli operatori e degli ambienti di lavoro.

Entro gennaio, Regione e sindacati si confronteranno sia su una linea guida inerente le modalità di gestione del personale nelle eventuali fasi di medio/alta emergenza sanitaria. Soddisfazione del gruppo dirigente. I tre segretari regionali Bruno Pacini, Marco Bucci e Mario Renzi rispettivamente Cgil, Cisl e Uil Funzioni Pubbliche, indicano l'intesa come un punto avanzato e di svolta nelle relazioni con l'assessorato regionale.