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«Non si può ripartire da zero: la Gronda si deve fare»

Gronda di Genova: sindacati, grave blocco di opera strategica
Foto: www.grondadigenova.it
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Netta la posizione della Filt nazionale: "Pronti a sostenere in ogni sede le ragioni affinché si realizzi". D'accordo anche Cgil e Fillea Genova e Liguria: "Opera necessaria alla regione per attrarre investimenti e creare occasioni di lavoro vere"

“Siamo pronti, insieme alle nostre strutture sindacali della Liguria e di Genova, a sostenere in ogni sede le ragioni affinché si realizzi per davvero la Gronda”. A dirlo è il segretario nazionale della Filt Cgil Natale Colombo, spiegando che “è un’opera infrastrutturale importante e necessaria, utile non solo al territorio genovese e ligure ma ai traffici di tutto il Paese”. La Gronda è il nuovo di tratto di autostrada che dovrebbe alleggerire il traffico nel nodo di Genova, di cui però un'analisi costi-benefici del ministero delle Infrastrutture ha bocciato la realizzazione.

“Piuttosto che aggiungere l’ennesimo no allo sviluppo della nostra economia, bisogna dare rapida esecuzione all'avvio dei lavori, considerando che la fase istruttoria è stata completata da tempo", conclude il dirigente nazionale della Filt Cgil: "Genova, la Liguria e tutto il Paese hanno urgente bisogno del nuovo ponte cittadino, della Gronda e di un concreto rilancio dell'intero patrimonio infrastrutturale, utile anche a favorire gli investimenti privati”.

Sulla medesima posizione sono attestati anche i sindacati regionali. "Siamo sinceramente sconcertati per il tempismo con cui il ministero delle infrastrutture ha reso noto l'esito dell'analisi", commentano Federico Vesigna (segretario generale Cgil Liguria) e Federico Pezzoli (segretario generale Fillea Cgil Genova e Liguria): "A maggior ragione dopo il crollo del Ponte Morandi, restiamo convinti che Genova e la Liguria scontino un pesante deficit infrastrutturale che condiziona le possibilità di sviluppo tanto del sistema portuale quanto del turismo. Sulla Gronda non si può ogni volta ricominciare daccapo".

Per i due esponenti sindacali "ne va del futuro di un settore in grande affanno come quello delle costruzioni, ma ne va ancora di più della possibilità per la Liguria di attrarre investimenti e creare occasioni di lavoro vere, soprattutto per le nuove generazioni. Pertanto qualunque soluzione possa prendere questa incredibile crisi ci auguriamo che il prossimo governo assuma un'esplicita presa di posizione a favore delle infrastrutture, a partire dalla Gronda".