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Chiusura E45: sindacati, attivare ammortizzatori sociali

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Il sequestro del viadotto Puleto e la conseguente chiusura della superstrada E45, con le gravissime ricadute sulle comunità locali, sull’economia, sui lavoratori, su intere famiglie e su tutti i cittadini in genere, ha visto un’azione congiunta da parte di Istituzioni, rappresentanti del mondo imprenditoriale e di Cgil, Cisl e Uil del territorio cesenate e romagnolo, con l’identificazione di una piattaforma contenente precise richieste. Richieste che sono state poi presentate al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, nel corso dell’incontro che si è tenuto a Roma nel pomeriggio dello scorso 22 gennaio.

"L'incontro al ministero ha prodotto un primo risultato sul fronte dell’impegno del ministro, che attraverso l'Anas ha disposto l’attivazione di specifiche risorse per la sistemazione urgente della viabilità su una strada statale alternativa. Lo stesso ministro ha ribadito massima attenzione e impegno sulla auspicata riapertura della E45, posto che, come condiviso da tutti gli interlocutori al tavolo ministeriale, la sicurezza è e resta un requisito indispensabile e che comunque su tale possibilità bisogna attendere le decisioni della Procura di Arezzo", affermano i confederali.

Nello stesso tempo, la delegazione di Cgil, Cisl e Uil "ha espresso la grande preoccupazione dei lavoratori e l’immediata necessità di attivare fondi per ammortizzatori sociali in deroga mirati a questa emergenza, sottolineando come già ci siano ripercussioni sui lavoratori e come, per questa crisi, siano insufficienti gli strumenti attuali. E ciò sia perché (ad esempio) la cassa in deroga per le attività turistiche non è più prevista dalla legge, sia perché talune aziende hanno esaurito i periodi di cassa integrazione".

"Preoccupazioni sacrosante visto che si tratta di un bacino che, considerando solo la parte produttiva da va da Cesena a Bagno di Romagna, riguarda circa 10.000 lavoratori. Proprio per questo, la delegazione sindacale ha chiesto l’apertura di un confronto per definire nel dettaglio l’area interessata, che ovviamente è molto ampia e va oltre il territorio emiliano-romagnolo. Nel ringraziare il ministro per la disponibilità dimostrata, auspichiamo un intervento dello stesso Toninelli su governo e ministri competenti, in particolar modo per l’emergenza riguardante l’attivazione degli ammortizzatori sociali", aggiungono le tre sigle.

Ora, in attesa di sviluppi rapidi e positivi, i tre sindacati confederali delle territorio cesenate e dell'Emilia Romagna, di fronte a una situazione già divenuta gravissima, si sono attivati con specifiche iniziative, con richieste di intervento e confronto, sia al Mise che al governo nella sua collegialità, per sostenere con decisione le richieste presentate al ministro dei Trasporti e infrastrutture. In tale ambito, riteniamo altresì opportuna la convocazione urgente di uno specifico tavolo di confronto con la Regione Emilia.