Domani, mercoledì 6 maggio, lavoratrici e lavoratori si riuniranno in assemblea per affontare il tema del futuro incerto delle biblioteche milanesi, sul quale, a meno di un anno all'inaugurazione della Biblioteca europea di informazione e cultura (Beic), le domande restano senza risposta.

Scrive la Fp Cgil milanese: "Chi gestirà la Beic, con quali risorse economiche, quale personale e con quale contratto di lavoro? Se lo chiedono lavoratrici e lavoratori della rsu dell’Area biblioteche del Comune di Milano.

Quale sarà il destino della biblioteca Sormani, la cui definizione di "polo culturale" rimane per ora molto vaga? E ancora: la biblioteca di Calvairate, completamente rinnovata tre anni fa, rischia la chiusura per la sua vicinanza alla nuova struttura, mentre la biblioteca di Lorenteggio, i cui cantieri sono aperti dal 2024, non ha ancora una data certa di riapertura”.

Il sindacato ricorda che non è la prima volta che il personale alza la voce su questi temi: lo scorso 4 marzo, lavoratrici e lavoratori hanno approvato all'unanimità una mozione che fissa tre punti fermi: il sistema bibliotecario milanese deve restare pubblico; la Sormani deve continuare a far parte del sistema, conservando le proprie collezioni e svolgendo il ruolo di biblioteca del Municipio 1; la Beic non deve accentrare tutte le risorse né diventare il pretesto per introdurre forme di privatizzazione.

Le lavoratrici e i lavoratori si riuniranno alle ore 12 in assemblea presso la Sala del Portico di Sormani, in Corso di Porta Vittoria 6, quindi, alle 13.30 si sposteranno davanti all'Assessorato alla cultura di Piazza Duomo 14, dove si terrà una conferenza stampa.