Momenti di riflessione e anche di commozione a Bergamo, durante il convegno con cui lo Spi Cgil lombardo e la Camera del Lavoro hanno presentato il libro “Covid-19, cosa abbiamo imparato”, inserito nella “Collana della Memoria” della Casa Editrice Mimosa. L’opera rappresenta il frutto della collaborazione tra la struttura regionale e il comprensorio bergamasco. Se ne è parlato in un evento organizzato lo scorso 4 maggio in un luogo simbolo della lotta alla pandemia, l’ospedale che fu il fronte del Covid, l’Asst Papa Giovanni XXIII in piazza OMS, all’Auditorium “L. Parenzan”. La data della presentazione non è stata frutto di una scelta casuale: il 4 maggio 2020 iniziò la cosiddetta “Fase 2” che a Bergamo sancì la riapertura di molte attività commerciali e produttive dopo il primo lockdown. All’iniziativa hanno preso parte la sindaca, Elena Carnevali, il direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII, Francesco Locati, il segretario generale della Cgil di Bergamo, Marco Toscano, e il professor Giuseppe Remuzzi. Le conclusioni sono state affidate a Daniele Gazzoli, segretario generale dello Spi Cgil Lombardia. 

Pessina, Spi Cgil Bergamo: “Dedicato a Gianni Peracchi, il libro racconta la resistenza di un territorio e l’orgoglio del sindacato”

Il testo raccoglie le testimonianze di medici, sindaci, infermieri e famiglie colpite, in una provincia che, nel marzo 2020, ha visto la mortalità salire del 600%. Tra le vittime si contano 990 iscritti allo Spi Cgil di Bergamo. E mentre torniamo tutti con la memoria ai camion militari che nella notte portano fuori città i feretri delle vittime, ascoltiamo le parole di Marco Toscano: “Il Covid a Bergamo è stato soprattutto una profonda frattura nelle biografie di tutti: credo che qui tutti, nella loro vita privata, abbiano un prima e dopo il Covid. 

“Quello che abbiamo vissuto – ha detto Daniele Gazzoli – diventerà storia, è già storia, per tanti aspetti. Con questo libro sicuramente vogliamo raccontare, come evidenzia il titolo, ciò che abbiamo imparato, ma accendere i riflettori anche su ciò che non abbiamo imparato”.

Lo Spi Cgil ha dedicato l’opera all’ex segretario generale Gianni Peracchi, che guidò la Camera del Lavoro durante la pandemia e che è recentemente scomparso: “Questo libro difficilmente sarebbe stato prodotto senza il suo contributo – ha detto Giacomo Pessina –. Quando si è ammalato il lavoro era praticamente pronto. Ne raccogliamo oggi i frutti”.