A Barcellona sta per tornare Italia Republik Festival, una festa di musica – ingresso gratuito – che celebra l’incontro delle culture che si affacciano sul Mediterraneo e l’accoglienza che da sempre permea l’atmosfera della città. A due passi dalle Ramblas, al porto antico, per tre giorni, da venerdì 8 maggio a domenica 10 maggio, spazio solo al divertimento, quello che, tra una nota e l’altra, ti porta a pensare di essere, soprattutto se sei un emigrato, nel posto giusto, al momento giusto.

Diego Fiore, Artemisia Asociacion cultural, tra gli organizzatori del Festival

Barcellona grande città italiana oltre confine: 40 mila solo quelli iscritti all’Aire

Barcellona è diventata infatti, negli ultimi decenni, una grande città italiana oltre confine. La comunità dei nostri connazionali è di gran lunga la più grande tra quelle straniere e conta oltre 40 mila persone registrate all’Aire, alcune delle quali argentine con passaporto italiano e un dna in cui si potrebbe leggere la parola “migrante”. Alle quali aggiungere altre 40 mila presenze ipotizzate, difficile contarle poiché non ancora strutturate.

Maria Luisa D’Addabbo, operatrice Inca Spagna presso la sede di Barcellona

Per questo, tra il frastuono che arriverà dalle casse, le piste da ballo piene, il palco con i performer e il bar ci sarà spazio anche per lo stand dell’Inca Spagna. Il patronato della Cgil, partner coerente della tre giorni, sarà lì per intercettare questi giovani e giovanissimi migranti che hanno costante bisogno di assistenza. “A chi arriva – ci spiega l’operatrice della sede della città catalana, Maria Luisa D’Addabbo – offriamo assistenza con la registrazione presso l’anagrafe degli italiani residenti all’estero, il primo passo di un’avventura che diventa stabile. Chi è già qui da un po’ ci chiede di mettere ordine nella propria contribuzione e non perdere per strada i soldi versati oggi per la pensione di domani, mettendo in contatto l’istituto spagnolo e l’Inps. Sono queste le due attività più frequenti alle quali se ne aggiungono tante altre”.

A scorrere le pagine social della festa sono tanti i soggetti che compongono la bandiera di questa Italia Republik: oltre all’Inca Cgil, c’è l’Anpi, c’è l’Altra Italia, ci sono alcune delle ong che più fanno oggi per i migranti, spesso lottando contro l’indifferenza – o peggio – degli Stati stessi coinvolti nelle migrazioni. E proprio a proposito di ong ci sarà anche la nave di Open Arms che salperà – condizioni meteo permettendo –proprio nei giorni della festa per portare aiuti a Cuba. Pannelli solari che, nella penuria di risorse energetiche a cui la crisi e l’embargo costringono l’Isola, possano mettere al sicuro gli ospedali e salvare vite umane.

Valentina Brinis, Open Arms

E allora buon divertimento a tutte e a tutti!