Il lavoro minorile nel mondo è una piaga che resiste. Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Oil), quasi l’8% dei minori svolge un lavoro spesso faticoso e pericoloso. Sono 138 milioni i bambini lavoratori nel mondo, più del 60% lavora in agricoltura, “un settore centrale, ma pericoloso”.

54 milioni, 4 su 10, impiegati in mansioni potenzialmente dannose per la loro salute e sicurezza

Di questi, 54 milioni, ovvero circa 4 su 10, sono impiegati in mansioni che possono essere dannose per la loro salute e la loro sicurezza. Sul tema si apre oggi, 11 febbraio, a Marrakech, una conferenza organizzata dalle Nazioni Unite che vuole mettere in luce l’urgente necessità di proteggere il diritto dei bambini alla salute e all’istruzione.

Oil: “La limitazione dell’accesso all’istruzione rafforza il ciclo della povertà”

Secondo l’Onu la promessa globale di eliminare il lavoro minorile entro il 2025 non è stata rispettata e molto c’è ancora da fare. L’Oil sottolinea la pericolosità per i minori del lavoro in agricoltura fatto di “esposizione a pesticidi, macchine e strumenti affilati, intenso sforzo fisico e condizioni climatiche estreme, che limitano l’accesso all’istruzione e rafforzano il ciclo della povertà”. Di fronte a questa emergenza, la conferenza Onu in Marocco, che si concluderà il 13 febbraio, ha l’obiettivo di valutare i progressi, analizzare i fallimenti e definire le priorità future, in particolare nell’Africa subsahariana.