PHOTO
L’Unicef chiede 97,5 milioni di dollari di finanziamenti urgenti per proteggere 540mila bambini e le loro famiglie nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania dal freddo, dalle forti piogge, dalle inondazioni e dalle altre condizioni invernali che possono mettere a rischio la vita.
Nella Striscia di Gaza, quasi l’84% della popolazione, oltre 1,76 milioni di persone, vive ancora in centri di sfollamento sovraffollati oppure in abitazioni danneggiate e inadeguate. Le famiglie hanno quindi una protezione molto limitata dalle intemperie. In Cisgiordania, violenza, sfollamenti, restrizioni alla libertà di movimento e aggravarsi della crisi finanziaria riducono ulteriormente la capacità delle famiglie più vulnerabili di affrontare l’inverno.
Le patologie più gravi
Neonati, bambini piccoli e minori con patologie preesistenti sono particolarmente esposti a ipotermia, infezioni respiratorie, malattie trasmesse dall’acqua e altre patologie prevenibili. Lo scorso inverno, secondo quanto riferito, almeno 11 bambini nella Striscia di Gaza, tra cui alcuni neonati, sono morti per ipotermia.
"Per centinaia di migliaia di bambini, l’inverno non rappresenta semplicemente una difficoltà stagionale", ha dichiarato Jonathan Veitch, rappresentante speciale dell’Unicef per lo Stato di Palestina. "I mesi invernali rappresentano un’ulteriore minaccia per la sopravvivenza e il benessere dei bambini", ha aggiunto.
Il piano Unicef per l’inverno
La risposta invernale dell’Unicef coprirà il periodo da ottobre 2026 a marzo 2027 e darà priorità ai bambini e alle famiglie sfollate, a chi vive in alloggi inadeguati e alle persone esposte al rischio di inondazioni, freddo estremo e interruzioni dei servizi essenziali. L’assistenza comprende indumenti, coperte termiche, il rafforzamento dei rifugi di emergenza e la distribuzione di tende alle famiglie più bisognose. L’Unicef e i partner stanno inoltre intervenendo per ridurre il rischio di inondazioni attraverso lo sgombero di strade e canali di scolo, la rimozione dei rifiuti solidi e l’impermeabilizzazione delle latrine.
Sono previste anche attività di informazione sui rischi per la salute e la sicurezza e sussidi in denaro in formato digitale per consentire alle famiglie di affrontare le necessità più urgenti dell’inverno.
"Servono finanziamenti urgenti per garantire una risposta completa", sottolinea l’Unicef, perché l’instabilità regionale continua a compromettere produzione, spedizioni e trasporti e rende imprevedibile la disponibilità di alcune forniture invernali. L’organizzazione chiede quindi ai partner finanziamenti "flessibili e tempestivi" per poter acquistare, trasportare e preposizionare le forniture prima del peggioramento delle condizioni meteorologiche e prevenire malattie e decessi evitabili tra i bambini.



























