Il primo Festival di Giornalismo Sociale della Cgil Chieti si propone come un faro di approfondimento e dibattito sulle tematiche più urgenti del nostro tempo. In un contesto globale sempre più complesso, il giornalismo sociale assume un ruolo cruciale nel dare voce a chi non ne ha, nel denunciare le ingiustizie e nel promuovere una cultura di solidarietà e inclusione. L’evento, che gode del patrocinio del Comune di Chieti e dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, si terrà sabato 19 settembre, dalle 15 alle 19, al Museo d’Arte Costantino Barbella (ingresso libero), e sarà un’occasione unica per esplorare, attraverso il racconto e l’analisi di esperti e testimoni diretti, le sfide legate alle migrazioni, alla giustizia sociale, ai diritti dei lavoratori e alle dinamiche geopolitiche che influenzano le vite di milioni di persone. L’obiettivo è stimolare la riflessione critica e fornire strumenti per comprendere e agire in un mondo in continua evoluzione, in linea con i valori e l’impegno della Cgil.

Con questo Festival la Cgil di Chieti vuole aprire uno spazio di confronto vero sul ruolo dell’informazione nel raccontare il lavoro, i diritti e le persone – dichiara Franco Spina, segretario generale della Cgil Chieti –. Il giornalismo sociale e di inchiesta libero è uno strumento essenziale per dare voce a chi rischia di restare inascoltato, dai lavoratori ai migranti, da chi vive la guerra a chi ne subisce le conseguenze. Per questo abbiamo scelto di riunire in un’unica giornata professioniste e professionisti dell’informazione, scrittori e testimoni diretti di un mondo che è in sofferenza e che va cambiato, in un dialogo che vogliamo diventi un appuntamento fisso di riflessione rispetto a una società in continua evoluzione. L’intento è di proporre ogni anno un’iniziativa di approfondimento di stretta attualità e che interessa il mondo del lavoro”.

Il programma 

L'appuntamento si apre alle 15.00 con i saluti istituzionali, cui segue alle 15.30 il primo panel, un dialogo tra Sandro Del Fattore, della Cgil nazionale, e il sindaco di Chieti Giovanni Legnini, già sottosegretario all’Editoria, moderato dalla giornalista Anna Di Giorgio. Un confronto dal titolo “La comunicazione necessaria, dai toni alti al giornalismo sociale”, pensato per interrogarsi su come restituire profondità e responsabilità al linguaggio pubblico.

Alle 16.15 prende il via il secondo panel, dedicato al tema “L’informazione negli scenari di guerra”. A confrontarsi saranno Federica D’Alessio, Sara Awad, Tahar Lamri e Asmae Dachan, con la moderazione di Francesca Piccioli, dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, voci e sguardi diretti su come raccontare i conflitti e le loro conseguenze umane.

Il Festival si chiude alle 18.00 con il panel conclusivo, che vedrà tutti i relatori confrontarsi sul tema “La centralità della persona nella narrazione del lavoro. Diritti, deontologia, umanità”, una sintesi dei temi conduttori della giornata; il lavoro, i diritti e la persona al centro del racconto giornalistico.

Il festival ospiterà figure di spicco del panorama del giornalismo e della letteratura sociale, ognuna portatrice di una prospettiva unica e preziosa.