In occasione della commemorazione della strage di San Gennaro a Castel Volturno, la Cgil Napoli e Campania ha ribadito la propria contrarietà alla costruzione di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) sul territorio. Il sindacato chiede la riconversione dei 43 milioni di euro stanziati dal Governo per investirli in scuola, sanità e lavoro e annuncia una mobilitazione in piazza per il prossimo 24 ottobre insieme al comitato “No CPR”.

“Ribadiamo – ha detto Elisa Laudiero della segreteria Cgil Napoli e Campania – la nostra totale e netta contrarietà alla costruzione del Centro di Permanenza per il Rimpatrio a Castel Volturno e, più in generale, in qualsiasi altra parte del territorio nazionale. I CPR sono veri e propri luoghi di detenzione e di sospensione dei diritti delle persone. I 43 milioni di euro previsti per la realizzazione della struttura – sostiene Laudiero – devono essere investiti nella rinascita del territorio, in particolare per rafforzare il sistema scolastico, la salute pubblica, la mobilità e il lavoro”.

“Immigrazione – ha aggiunto – non è sinonimo di insicurezza. La vera sicurezza a Castel Volturno si garantisce contrastando la criminalità organizzata e valorizzando la vocazione storica del territorio come laboratorio di umanità e luogo di accoglienza. Confermiamo – ha concluso – la nostra piena adesione e partecipazione, insieme alla rete del comitato No CPR, alla manifestazione in programma il 24 ottobre per ribadire pubblicamente il rifiuto della struttura e chiedere risposte concrete al Governo”.