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Un paio di jeans dovrebbe costare 33 euro in più

Un paio di jeans dovrebbe costare 33 euro in più
Foto: FOTO DI © MARCO VACCA/AG.SINTESI
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È quanto dovrebbero pagare i rivenditori per compensare i danni sociali e ambientali causati lungo la filiera: dalla coltivazione e trasformazione del denim al lavoro forzato, minorile e sottopagato. Uno studio olandese

Per tenere conto di spese nascoste come i danni al clima e i diritti dei lavoratori, i rivenditori dovrebbero pagare 33 euro in più per ogni singolo paio di jeans. È quanto si evince da una ricerca dell'Impact Institute e della banca olandese Abn Amro, che hanno studiato la catena di produzione, appunto, di un paio di jeans: dalle piantagioni di cotone e tessiture in India, ai laboratori di sartoria in Bangladesh, fino al trasporto verso i mercati di vendita europei.

I ricercatori olandesi hanno calcolato il "divario di prezzo reale", che potrebbe essere descritto come la differenza tra il prezzo d'acquisto che i dettaglianti pagano e il costo totale effettivo di produzione, compresi i costi ambientali e l'impatto sulla società (locale). Tali costi, come l'inquinamento, l'uso dell'acqua e le pratiche di lavoro illecite (ad esempio lavoro minorile e straordinari non retribuiti), non sono attualmente coperti.

La ricerca rivela che il "vero divario di prezzo" per un paio di jeans è di quasi 33 euro, o in altre parole: in base ai metodi di produzione e ai salari attuali, il prezzo di acquisto dovrebbe essere superiore di 33 euro rispetto a quello corrente, così da compensare tutti i danni sociali e ambientali diretti che sono stati causati lungo la filiera.

I costi esterni più elevati sono causati dalla coltivazione del cotone e dalla sua trasformazione in denim. Oltre la metà dei costi esterni nella produzione del cotone sono di natura ambientale, legati all'uso di acqua scarsa e all'inquinamento del prezioso liquido. Nella produzione di denim e di jeans, i costi esterni sociali sono i più alti. In India, la causa principale è la diffusione del lavoro forzato, del lavoro minorile e di salari sottopagati lungo l'intera catena del valore.

A sua volta, la produzione di jeans in denim nei laboratori tessili in Bangladesh comporta costi sociali sotto forma di intimidazione e di mancato pagamento dei dipendenti. È degno di nota - rileva lo studio olandese - il fatto che i costi di trasporto siano trascurabili nel quadro generale.

fonte: Retail Detail

 

(d.o.)