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Lo sciopero Tim è riuscito

Foto: Slc Cgil Rsu Tim Milano, pagina Facebook
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Il 23 febbraio lavoratori e lavoratrici hanno incrociato le braccia per difendere occupazione e sviluppo del Paese. Iniziativa riuscita con successo con punte di assenza dal lavoro fino al 70%. La mobilitazione prosegue

Davanti alle prefetture, di fronte al ministero dello Sviluppo economico si sono trovate le lavoratrici e i lavoratori del gruppo Tim che hanno convintamente aderito allo sciopero dimostrandolo nei fatti con punte di assenza dal lavoro fino al 70%. A loro arriva il ringraziamento delle segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil. Le organizzazioni sindacali sottolineano in una nota: “Abbiamo dimostrato “Insieme”, in tutte le regioni del Paese e centralmente a Roma nel presidio davanti al Ministero dello Sviluppo economico, che se qualcuno pensa di “procedere all’eventuale smembramento del gruppo”: NOI NON ci stiamo!”.

A testimoniare il successo dello sciopero è il grande risalto di partecipazione e l’attenzione mediatica che hanno avuto i presidi regionali davanti le Istituzioni locali e le Prefetture nonostante siano ancora in atto stringenti norme per le manifestazioni pubbliche dovute alla pandemia. Proprio, vista la riuscita dello sciopero, affermano ancora Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil: “la eventuale volontà di dividere in vari pezzi l’operatore verticalmente integrato è 
una mera azione finanziaria per rispondere alle sollecitazioni degli azionisti e non ha nulla di visione industriale! In ogni contesto possibile, ribadiremo che per NOI questa strada è sbagliata!”.

E aggiungono le organizzazioni sindacali: “Non è nell’interesse del Paese, causerebbe la “desertificazione“ del settore delle telecomunicazioni, già in profonda crisi, ma in primis provocherebbe la perdita degli attuali livelli occupazionali con migliaia di esuberi ribaltati sulla collettività”. “Cogliamo l’occasione - dicono ancora - per invitare chi non ha aderito allo sciopero, pensando forse che in qualche modo tutto si sistemerà. Ad una profonda riflessione perché la vertenza del gruppo Tim non si esaurirà nel breve e probabilmente nessuno protrà essere esente dall’esserne coinvolto/travolto nella eventuale riorganizzazione che si prefigura”.

“E - puntualizzano Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil - nel frattempo, come segreterie nazionali proseguiremo, con la massima determinazione, a rappresentare alle Istituzioni e alla politica le ragioni del nostro dissenso. Ci preme concludere con un enorme ringraziamento alle migliaia di lavoratrici e lavoratori che ieri hanno scioperato, alle Rsu e alle strutture territoriali che in centinaia di assemblee “virtuali”, alle quali hanno partecipato circa 15 mila persone, hanno contribuito alla riuscita di questa iniziale azione di contrapposizione”.