Fare luce sulla crisi che da anni vive la fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana e sulla sua gestione commissariale. Questo è stato il tema al centro della conferenza stampa convocata dalle organizzazioni sindacali, Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Fials Cisal, insieme ai lavoratori della fondazione, all’hotel Politeama di Palermo.

L’ente appare ad oggi privo di una guida chiara e di prospettive certe per i lavoratori. “A questa orchestra mancano le prospettive future - sottolinea Fabio Maggio, segretario generale Slc Cgil Palermo - l'assenza di una governance stabile la gestione commissariale, che noi stiamo cercando di far concludere il prima possibile, fanno sì che non ci siano prospettive di sviluppo”.

Secondo il segretario si naviga si naviga a vista, mentre i sindacati chiedono che si rilanci l'azione dell'orchestra e che si facciano delle attività programmate nel tempo, cosa che in questo momento non avviene. “Poi serve servirebbe anche un direttore musicale” aggiunge Maggio.

Negli ultimi quattro anni si sono avvicendati due commissariamenti, interrotti da una piccola parentesi. All’orchestra mancano un organo statutario, un sovrintendente, un direttore artistico, per avviare un percorso di alto livello, degno di questa istituzione musicale. I sindacati preannunciano come probabile un'azione di sciopero, oltre a una richiesta di un’audizione alle istituzioni parlamentari siciliane, perché intervengano su quella che ormai non esitano a definire “una vergogna”.