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Il lutto

Addio a Paolo Pietrangeli

 foto www.fieradelleparole.it
Foto: unknown
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Il cantautore è scomparso a Roma a 76 anni. Voce immortale della canzone di protesta: la sua "Contessa" ha segnato il movimento di sinistra. Fu anche regista, aiutante di Visconti e Fellini e poi da solo dietro alla macchina da presa. La musica fino agli ultimi anni. Il nostro podcast

È morto oggi a Roma Paolo Pietrangeli. Il cantautore aveva 76 anni. Figlio del regista Antonio Pietrangeli e di Margherita Ferrone, è stato la voce della canzone di protesta. Ha cominciato negli anni Sessanta inizia a comporre brani a sfondo politico, ottenendo la fama nei movimento giovanili di sinistra a partire dalle mobilitazioni del '68.

Tra le molte canzoni fondamentali, sarà sempre ricordato per il brano Contessa, inciso con la seconda voce di Giovanna Marini. È stato, fino all'ultimo, un grande amico della Cgil di cui ha sostenuto tutte le iniziative.

Pietrangeli fu anche regista. Fu aiuto regista di Mauro Bolognini sul set de L'assoluto naturale (1969), di Luchino Visconti in Morte a Venezia (1971) e di Federico Fellini per Roma (1972). Nel 1974 lavorò con Paul Morrissey in due film ispirati da Andy Warhol: Flesh for Frankenstein e Blood for Dracula.

Poi l'esordio alla regia, sempre nel '74, con il documentario Bianco e Nero, dedicato al fenomeno del neofascismo. Nel 1977 diresse il film Porci con le ali, tratto dal romanzo omonimo di Lidia Ravera e Marco Lombardo Radice. In parallelo, naturalmente, non ha abbandonato mai l'attività musicale fino agli ultimi anni della vita.

Ripubblichiamo qui il podcast della nostra intervista a Pietrangeli, realizzata da Maria Antonia Fama nel 2010 per RadioArticolo1