Lo scorso 2 febbraio si sono tenute le assemblee per la valutazione e approvazione dell’ipotesi di accordo per i lavoratori Italtractor di Potenza siglata il 29 gennaio 2018 nella sede di Confindustria a Roma. Un accordo raggiunto dopo una difficile trattativa durata circa un anno con 20 incontri di coordinamento: un duro e lungo confronto con la direzione dell’azienda Itm, durante il quale i lavoratori Italtractor di Potenza hanno dovuto scioperare e presidiare la fabbrica per raggiungere gli obiettivi delle richieste sindacali.

“Dopo i difficili anni trascorsi all’interno della crisi del settore, che ha portato i lavoratori a duri sacrifici – afferma Emanuele De Nicola, della segreteria regionale Fiom Cgil – finalmente con la ripresa economica e produttiva del gruppo Titan si è riusciti a realizzare una contrattazione aziendale che punta al rilancio dello stabilimento e al miglioramento delle condizioni economiche e contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori. L’accordo, che è stato approvato con il 93% dei votanti, lascia alle spalle il recente passato e punta ad essere nell’ambito della contrattazione di secondo livello un riferimento per il comparto metalmeccanico lucano”.

L’accordo prevede un aumento salariale fisso di 1.300 euro annuali non assorbibili con incidenza su tutti gli istituti contrattuali, un premio variabile a regime di 1.854 euro, aumento delle maggiorazioni turno pomeridiane e un riconoscimento dei buoni mensa sulla notte. Inoltre sulle parti normative vengono introdotte risposte sulla precarietà del lavoro attraverso la costituzione di un bacino per i lavoratori a termine e in somministrazione che dovranno essere stabilizzati dopo 36 mesi, vincoli sugli appalti, vincoli sul Jobs Act e sulla legge Fornero in materia di licenziamenti, oltre alla definizione di percorsi di formazione per la riqualificazione e regolamentazione delle professionalità dei lavoratori.

“Per la Fiom Cgil – continua De Nicola – l’obiettivo raggiunto è un importante risultato per il futuro delle relazioni industriali ed è un argine ai disastri prodotti in questi anni dalla legislazione peggiorativa sul lavoro. Nei prossimi mesi finalmente si potrà iniziare a ridiscutere di investimenti per il rilancio dello stabilimento di Potenza a partire dalla qualità e dagli impianti al fine di migliorarne l’efficienza e la centralità all’interno del gruppo Titan”.