“Do a nome della Cgil di Bari, della Cgil Puglia e mio personale il più caloroso benvenuto alle delegate e ai delegati, agli invitati, agli ospiti, alle numerose delegazioni e ai rappresentanti delle Istituzioni che hanno voluto onorarci con la loro presenza”. Con queste parole Gigia Bucci, segretaria generale della Cgil di Bari, ha aperto il XVIII congresso della Cgil che si svolge nel capoluogo pugliese, dove già si svolse nel 1973.

“Quel congresso – ha ricordato Bucci - si proponeva la costruzione di un nuovo modello di sviluppo incentrato su mezzogiorno, sviluppo dell’occupazione e diritti sociali. Tutti temi che tornano centrali nel nostro documento congressuale 'Il Lavoro è'”.

“Si tratta – ha aggiunto la segretaria barese - di rimettere al centro dell’impegno di tutti un'idea di paese solidale, nel quale il Mezzogiorno non è quella parte che va assistita, ma un pezzo del paese che va messo nella condizione di superare il gap storico e questo può avvenire soltanto con politiche pubbliche mirate, infrastrutture che consentano lo sviluppo, cura del territorio e salvaguardia dell’ambiente, investimenti nella scuola, nell’università e nella ricerca e contemporaneamente con forti investimenti mirati all’innovazione del sistema delle imprese che può determinare un’inversione alla storica fuga di cervelli verso il nord o l’estero. Tutte scelte organiche presente nella vertenza Laboratorio Sud”.

Ma secondo Bucci, “le misure adottate dal Governo nella manovra economica non vanno in questa direzione” e “noi fin dalla manifestazione unitaria del 9 febbraio prossimo intendiamo contrastare una politica che non ha al centro del proprio agire il lavoro, un lavoro di qualità e necessari investimenti sull’innovazione che servono al Mezzogiorno come servono a tutto il Paese”.

Bucci ha poi rivendicato l'impegno della Cgil barese per “bloccare sul nascere il tentativo di casa pound di infiltrarsi nel disagio sociale. La nostra iniziativa – ha detto - ha portato alla chiusura di quel covo. La memoria storica infatti ci insegna che la democrazia non è mai un fatto acquisito per sempre ma va difesa come fecero Giuseppe Di Vittorio e Rita Maierotti che nel 1922 respinsero vittoriosamente l’attacco delle squadracce fasciste alla sede della camera del lavoro”.

“Con questo spirito dichiaro aperto il diciottesimo congresso della Cgil – ha concluso Bucci - Da questo momento sono decaduti gli organismi e la loro funzione è assunta dal congresso”. Alla presidenza è stata poi eletta Morena Piccinini.