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30 giugno 2020

Ripartire da un Welfare più forte e universale

Modelli di welfare: gli anziani di oggi, quelli di domani
Paolo Andruccioli
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La Cgil, insieme alla Fondazione Giuseppe Di Vittorio e allo Spi, il sindacato dei pensioniati, ha organizzato per oggi un importante confronto sul futuro dei sistemi di Welfare. L’occasione è la presentazione dell’’XI Rapporto sulla contrattazione sociale  territoriale realizzato dall’Osservatorio Fdv-Cgil-Spi, che verrà presentato nel corso dell’iniziativa “Dopo l'emergenza un welfare più forte per diritti universali”. Quasi mille documenti, una negoziazione consolidata in molte realtà del Paese sui temi del sociale, sulle politiche fiscali e tariffarie, sulle politiche educative e dell'istruzione, la casa, i servizi di pubblica utilità, gli appalti. E tra i temi che stanno emergendo con più forza, l'integrazione, il disagio economico e quelli legati al genere. Si potrà seguire la presentazione del Rapporto e il dibattito sui nodi politici che propone sul sito di Collettiva.it e sulla pagina Facebook della Cgil nazionale a partire dalle 10. Previsti gli interventi di Roberto Ghiselli,segretario confederale Cgil, Beppe Di Serio (ricercatore della Fondazione Di Vittoio), Nicola Marongiu (coordinatore area Welfare della Cgil), Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi e i segretari generali di Fp Cgil e Flc Cgil, Serena Sorrentino e Francesco Sinopoli. Per le 11,30 è previsto l’inizio della tavola rotonda coordinata dal presidente della Fondazione Di Vittorio, Fulvio Fammoni, a cui parteciperanno il Presidente della Conferenza delle Regioni e dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini, il Vice presidente Anci e sindaco di Pesaro Matteo Ricci e il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

Sul sito della Cgil tutti i dettagli dell’iniziativa:

Semplicazioni, lo scontro si complica

“Sul decreto semplificazioni cominciano a circolare alcune bozze. Ci chiediamo se queste corrispondano davvero ai provvedimenti che si intenderanno adottare in materia. Ovviamente ci riserviamo di esprimere una valutazione di merito quando saranno resi noti ufficialmente i testi dell’articolato. Intanto, però, riteniamo necessario richiamare il governo agli impegni formalmente assunti e lo invitiamo a convocare le organizzazioni sindacali per un confronto preventivo su questi temi”. Così in una dichiarazione unitaria i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Giuseppe Massafra, Andrea Cuccello e Tiziana Bocchi.

E infatti le anticipazioni che circolano non sono affatto rassicuranti. Sole 24 ore. Apertura: Appalti pubblici: un anno senza gare. Le novità sono contenute nel decreto semplificazioni che il governo si appresta a varare entro metà settimana. Dalle anticipazioni che sono trapelate si è capito che si dovrebbe andare ad un regime eccezionale per gli appalti con affidamenti senza gara fino al 31 luglio 2021. Saranno concessi poteri straordinari alle stazioni appaltanti senza ricorrere ai commissari. Anche in caso di ricorsi si dovrà proseguire e aprire comunque i cantieri. Fissato per oggi il vertice di maggioranza per un primo esame del decreto (servizio di Giorgio Santilli a pagina 3)

Sul Corriere della Sera, a proposito del decreto semplificazioni, si parla dell’ipotesi di un nuovo condono edilizio.,  Su La Stampa una intervista al ministro degli esteri Luigi Di Maio che per le priorità indica la riforma dell’Irpef.  Sempre sul quotidiano torinese un intervento dell’economista Thomas Piketty: “Un’Europa più equa e solidale”

Sulla copertina del manifesto il titolo provocatorio sul condono: “Qui si sana”. Una bozza del dl semplificazioni riaccende lo scontro sul modello Genova. Altolà di Leu: “Nessun alibi per danneggiare l’ambiente o per nuove sanatorie. Oggi il vertice sul testo che rivede l’abuso di ufficio e velocizza le procedure per gli appalti senza gara fino a 5 milioni di euro (servizi a pagina 2)

E intanto in Europa

Recovery fund. La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francesce Emanuel Macron hanno annunciato di voler arrivare ad una intesa europea sul Recovery Fund prima del vertice fissato per il 18 luglio. I due capi di stato lo hanno stabilito nel corso di un incontro in Germania, nel castello di Meseberg, prima riunione dal vivo dopo la pandemia. (Sole 24 ore, p. 8)

Il Corriere della Sera guarda invece all’Italia e apre con il titolo “Prova di forza sul Mes. Il Movimento a Cinque Stelle continua a dare battaglia per non utilizzare il prestito, sulle stesse posizioni di Matteo Salvini. Per il Pd si dovrebbero invece utilizzare quelle risorse soprattutto per nuovi urgenti investimenti nella sanità. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, prende tempo. La tensione cresce di giorno in giorno. L’attacco del Pd: “Siete miopi”. Dopo l’intervento di ieri sulle pagine del Corriere del segretario Dem, Zingaretti, oggi il quotidiano offre le sue colonne a Matteo Salvini che replica: “Non ipotecate il futuro. Il Salva Stati non ci serve (a pagina 4). Ieri l'ex ministro degli Interni è stato costretto a rinunciare al suo comizio a Mondragone per le contestazioni della popolazione locale.

Sullo scontro sui finanziamenti europei l'apertura di Repubblica è ancora più drastica: “Mes, no di Conte al Pd”. Il premier si arrende ai Cinque Stelle e rinvia a settembre la discussione sui 36 miliardi di fondi europei per la sanità. “Non posso far cadere il governo. I falchi Ue: “Forse a Roma i soldi non servono”. Il commento politico è affidato a Stefano Folli: “L’obbligo di scelta tra Merkel e Cinque Stelle” (a pagina 27 dalla prima)

“Mes e appalti, governo diviso” è il titolo del Messaggero che conferma l’alta tensione tra Pd e Cinque Stelle sulle scelte da fare sul fondo europeo per la sanità. Il presidente Conte da una parte prende tempo, dall’altra cerca di accelerare sul decreto semplificazioni senza gare d’appalto

Soldi alle imprese per ricominciare

Incentivi alle piccole e medie imprese in Italia: 620 milioni in arrivo per l’innovazione: firmati i decreti Mise. Tra i finanziamenti ci saranno 210 milioni per lo sviluppo dell’economia green e 100 per il digitale. Incintivi anche all’economia circolare. Il decreto è stato firmato dal ministro Patuanelli e ora è al vaglio della Corte dei Conti (Sole 24 ore, Carmine Fotina a pagina 2)

Finanza: e ora è boom dei titoli di Stato

Titoli di Stato, boom di emissioni con oltre 1000 miliardi nel 2020. Il Sole 24 ore parla di una “gigantesca raccolta fondi in tutta Europa”. Innescata da una valanga di titoli di Stato, secondo gli analisti quest’anno il mercato vedrà emissioni di titoli di debito pubblico per oltre 1000 miliardi. Le risorse serviranno per finanziare i tanti programmi anti crisi che i governi europei hanno varato per rispondere agli effetti economici devastanti della pandemia. Sempre secondo gli analisti sono tre gli elementi che garantirebbero la sostenibilità dei debiti: la Bce con le sue politiche di intervento, i tassi ancora bassi e il fatto che il grosso delle emissioni è già stato fatto (Morya Longo a pagina 6)

Record di nascite

Su varie prime pagine (tra queste il Corriere della Sera, Repubblica, Messaggero) la foto notizia della sala parto dell’ospedale d Cremona dove si è registrato il record dei parti, proprio nell’epicentro della pandemia: in un solo giorno sono nati 15 bambini, il segno del coraggio

Cancellare i decreti sicurezza di Salvini

Lettera alle strutture della Cgil del segretario confederale Giuseppe Massafra: "Care/i compagne/i,recentemente il Silp Cgil ha lanciato una petizione per cancellare i decreti Salvini sullasicurezza.Una iniziativa importante e coraggiosa che abbiamo condiviso fin dall'inizio. Nel solo ambito di riferimento della categoria sono state registrate oltre 25 mila adesioni, in unasettimana.Riteniamo di grande significato politico un nostro impegno diretto a sostegno della petizione. Invitiamo pertanto tutti i compagni e le compagne della Cgil, tutte le strutture territoriali e categoriali a produrre le necessarie e adeguate iniziative

Su Repubblica la notizia del via libera da parte dei Cinque Stelle a riscrivere i decreti sicurezza.

Memoria. Oggi Genova ricorda il 30 giugno 1960

In questo giugno 2020 ricorrono i 60 anni dai fatti del 30 giugno 1960. Sessant’anni dopo, la Camera del Lavoro di Genova e l’Anpi, con il patrocinio dell’Università di Genova e della Città Metropolitana, avevano in programma un ciclo di iniziative tese a ricordare, riproporre, studiare ed analizzare storicamente gli avvenimenti del giugno-luglio ’60, la mobilitazione popolare contro la convocazione del Congresso del Msi, presieduto dal prefetto Carlo Basile responsabile delle deportazioni operaie in città, atto che fu vissuto come una vera e propria provocazione. Le disposizioni sanitarie a contenimento del contagio hanno stravolto la programmazione che viene spostata sui social, in una diretta streaming in programma il 30 Giugno dalle ore 17 alle ore 20 sulle pagine Facebook Cgil Genova, Anpi Genova, Goodmorning Genova e sul canale youtube di Goodmorning Genova. Musica e ospiti si alterneranno ad altri contributi come quelli delle altre città protagoniste di quei giorni. Nella diretta, oltre a Igor Magni Segretario Generale della Camera del Lavoro di Genova e Massimo Bisca Presidente Anpi, è prevista la partecipazione in video di Carla Nespolo Presidente Anpi Nazionale e Maurizio Landini Segretario Generale Cgil. Sono tanti gli artisti che accompagneranno la diretta: Andrea Sigona e poi Dany Franchi, considerato uno dei migliori giovani musicisti Blues sulla scena di oggi. The Bluesskins, La band, formata da Francesco Rebora alle chitarre e alla voce, Rodrigo Brito al basso elettrico e Mattia Ciuffardialla batteria, propone un blues nuovo, fresco ed elettrico. Raphael – Raphael Emmanuel che ha fondato con l’amico bassista Andrea Bottaro gli Eazy Skankers. Dopo aver partecipato a diversi festival reggae, vincono l’Arezzo Wave Festival e arrivano a condividere il palco con artisti quali Sinead O’Connor, Giuliano Palma e altri.Paola Escobar, cantautrice cilena che iniziando dal pachanga e passando per fasi punk e le santere ha trovato la sua dimensione fondendo la grinta e il sound della scena hip hop a fiere radici latino americane. Davide Di Muzio – cantante dei Meganoidi. Ed inoltre lo strepitoso Andrea Di Marco con un pezzo inedito sul 30 giugno 1960.

Sempre il 30 Giugno alle ore 11 presso Largo Pertini, a cura di Anpi Genova e Cgil Genova, nel rispetto delle misure sanitarie vigenti, sarà deposta una corona di fiori alla targa che lo ricorda. Il discorso di Pertini del 28 giugno, fu uno dei momenti più alti di quei giorni e resta oggi una risposta alle provocazioni della destra estrema che sulla violenza dei toni basa la propria strategia politica.

 “Aiuta chi ci aiuta”. Prosegue la campagna di Cgil, Cisl, Uil

La sottoscrizione lanciata da Cgil, Cisl, Uil, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus e sostenere i reparti di terapia intensiva ha raggiunto oggi la somma complessiva di 1 milione e 900 mila euro che sono già stati devoluti alla protezione civile. È quanto sottolineano in una nota i Segretari organizzativi di Cgil, Cisl, Uil, Nino Baseotto, Giorgio Graziani, Pierpaolo Bombardieri. “Siamo molto soddisfatti. È un risultato molto importante che testimonia la solidarietà concreta da parte di tanti lavoratori e pensionati italiani. Abbiamo raccolto in queste ultime settimane  900 mila euro che si aggiungono al milione di euro già versato alla Protezione Civile. Ma la nostra sottoscrizione proseguirà ancora per sostenere il lavoro di tanti medici ed operatori sanitari impegnati  nella lotta contro il Coronavirus“.

I versamenti vanno fatti sul conto corrente bancario – Monte dei Paschi di Siena IBAN IT 50 I 01030 03201 000006666670 con causale: Aiuta chi ci aiuta.

Agenda degli appuntamenti

Per un quadro completo degli appuntamenti della Cgil nazionale e della Cgil nei vari territori vedi l’agenda sempre aggiornata di Collettiva.it:.