A Teano, in provincia di Caserta, c’è un luogo che un tempo portava i segni pesanti della presenza dei clan e che oggi racconta tutt’altra storia. Qui la cooperativa sociale La Strada ha ridato vita a un’abitazione e a ettari di campi confiscati, restituendoli alla collettività e dedicandoli ad Antonio Landieri, vittima innocente delle mafie. Tra queste terre, i ragazzi che le abitano e le coltivano hanno costruito molto più di un lavoro: hanno dato forma a una quotidianità fatta di relazioni, fiducia e possibilità.

Camminando tra i campi, si incontrano gesti semplici e ostinati, quelli dell’agricoltura sociale, che giorno dopo giorno trasformano lo spazio in un luogo vivo. Non è solo produzione, ma cura, presenza, condivisione. È qui che prende corpo il viaggio di “Lavorare con bellezza”, che sceglie di raccontare non tanto i beni confiscati in sé, ma ciò che accade quando tornano a essere attraversati dalle persone: storie ordinarie che, messe insieme, diventano straordinarie.

Sono vicende di vita che parlano di ripartenze. Giovani che hanno trovato in questo progetto, nato nel 2019, l’occasione per ricostruire il proprio percorso, intrecciando il diritto all’abitare con quello al lavoro, dentro un contesto capace di generare legami sani. In queste terre, un tempo negate, cresce così un’altra idea di futuro: concreta, condivisa, possibile.