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Edizione del 14.12.2020

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ECONOMIA – Contagio economico. Gli italiani sono più preoccupati delle conseguenze della pandemia - in particolare nei settori del turismo, ristorazione, cultura e commercio - che del virus in sé e stanno ripensando alle priorità della loro vita anche dal punto di vista esistenziale. È quanto emerge da un sondaggio condotto nell'ambito dell'Osservatorio Legacoop, ideato e realizzato dall'Area Studi dell'associazione insieme con il partner di ricerca Ipsos. Il 57% degli intervistati esprime paura per la recessione indotta dalla pandemia.

INTERNAZIONALE – Abbiamo un obbiettivo. Dieci anni per ridurre le emissioni inquinanti. Ultima occasione per salvare il Pianeta? Il servizio di Fabio Piccolino.

“Dichiarate l’emergenza climatica”. E’ l’appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ad oltre 70 leader mondiali riuniti in videoconferenza per rilanciare gli Accordi di Parigi, ratificati cinque anni fa con l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura globale entro i 2 gradi centigradi. Il numero uno dell’Onu ha ribadito la necessità di mettere in campo tutti gli sforzi possibili per abbattere le emissioni del 45% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2010. A questo proposito, i pacchetti di ripresa economica lanciati per contrastare l’epidemia di Coronavirus possono rappresentare uno strumento per accelerare la transizione verso sistemi energetici più green, anche se questo non sta accadendo abbastanza velocemente.

SOCIETÀ – Ecomafia 2020. Il “virus” dell’ecomafia non si arresta né conosce crisi. Nel 2019 aumentano i reati contro l’ambiente: sono quasi 35 mila quelli accertati, alla media di 4 ogni ora, con un incremento del 23.1% rispetto al 2018. Preoccupa la crescita degli illeciti nel ciclo del cemento, che superano quelli nel ciclo di rifiuti. Campania, Puglia, Sicilia e Calabria le regioni dove si commettono più reati ambientali. In Lombardia più arresti per reati ambientali. Questi i dati del rapporto di Legambiente.

CULTURA – I collaboratori di Babbo Natale. A Torino c'è un'edicola che si è trasformata in uno Spaccio di cultura - Portineria di comunità. Si chiama così il progetto nato dalla Rete Italiana di Cultura Popolare nel cuore di Porta Palazzo. L'iniziativa vuole promuovere sul territorio una rete di servizi e di solidarietà e rafforzare il tessuto sociale e culturale del quartiere. Tra i diversi servizi offerti come la ricezione dei pacchi, riparazioni, baby sitting, in questo periodo anche la raccolta delle letterine per Babbo Natale scritte dai bimbi del quartiere. Tramite il sito www.spacciocultura.it si può donare.

SPORT – Urban Dance per ripartire. A Borgo Vecchio, Palermo, il progetto React propone alle adolescenti un percorso che lega movimento e studio. Tra twerk e dance hall, l’educazione non formale diventa un modello di crescita ripetibile. Le partecipanti, tra i 14 e i 17 anni, si incontrano all’aperto e imparano a usare il linguaggio del corpo che dona autostima e libertà, costruendo anche un ponte tra scuola, studenti e famiglie.

DIRITTI – Ciclo Kabul. Un altro passo avanti nella lotta per i diritti delle donne in Afghanistan, dove 45 cicliste hanno corso per 20 chilometri nella capitale Kabul nell'ambito di una competizione organizzata dalla federazione ciclistica del paese. Finora per le donne era impossibile praticare questo sport, mentre molte atlete sono ancora il bersaglio preferito di gruppi estremisti che non accettano l'emancipazione femminile. Alla gara hanno partecipato le cicliste di cinque province, Kabul, Ghazni, Daikundi, Bamyan, Faryab e Balkh.

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